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Tutele maggiori per il contribuente

12 Feb 2015 | ARCHIVIO STORICO

Massima tutela per il contribuente nel procedimento di riscossione notifi cato via posta. Spetta infatti a Equitalia dimostrare che nella busta spedita a mezzo raccomandata è contenuta la cartella di pagamento.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 2625 dell’11 febbraio 2015, ha accolto il ricorso di un cittadino che contestava il contenuto del plico ricevuto da Equitalia. Sul punto la sezione tributaria ha spiegato che «nel caso di notifica della cartella di pagamento mediante l’invio diretto di una busta chiusa raccomandata postale, è onere del mittente il plico raccomandato fornire la dimostrazione del suo esatto contenuto, allorché risulti solo la cartolina di ricevimento e il destinatario contesti il contenuto della busta medesima, principio che non soffre eccezioni in ragione di qualità soggettive del mittente, tenuto anzi al rispetto dei principi, di derivazione costituzionale, di collaborazione e buona fede col contribuente».

Cass. sent. n. 2625/2015