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TOSAP-COSAP: IL PROPRIETARIO DELLA RETE PAGA ANCHE SE IL GAS VIENE FORNITO DA ALTRA SOCIETÀ

23 Apr 2012 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione Sezione Tributaria sentenza n. 5130 del 30.3.2012

La Sezione Tributaria della Cassazione con la sentenza n. 5130 del 30/3/2012 ha affermato che la società proprietaria delle rete di distribuzione del gas è soggetta al pagamento del Tosap-Cosap in base al numero delle utenze anche se i singoli contratti di fornitura sono sottoscritti con altra società. La controversia riguarda un avviso di accertamento TOSAP emesso da un Comune a carico di una società proprietaria della rete di distribuzione del gas, che veniva impugnato sostenendo che a seguito della separazione per legge dell’attività di distribuzione da quella di vendita del gas, la tassa doveva essere pagata dalla diversa società che aveva rapporti con i consumatori finali. Il primo e il secondo grado del giudizio si concludeva favorevolmente per la società contribuente. Da qui il ricorso il Cassazione da parte del Comune, il quale sostiene che la qualifica di utente dei consumatori finali prescinde dal fatto della stipulazione dei contratti di fornitura con la società venditrice che funge da intermediaria nella cessione del gas. Il Comune ritiene che, in virtù dell’art. 63 del d.lgs. n. 446/97, il proprietario della rete del gas è tenuto al pagamento della COSAP in base al numero degli utenti serviti, ancorché i singoli contratti di fornitura siano sottoscritti con altra società. La Cassazione condivide l’assunto del Comune evidenziando che nella norma in questione (art. 63 citato) non c’è alcun riferimento al rapporto giuridico che abilita l’utente a ricevere il servizio, essendo viceversa sufficiente il fatto materiale dell’erogazione del servizio medesimo da parte del soggetto tenuto al pagamento della Tosap e del Cosap. E’ infatti errato – sostiene la Corte – definire come utente la società venditrice del gas, anche in relazione alla definizione di utente contenuta nel d.lgs. n. 164/2000 ovvero la “persona fisica o giuridica che rifornisce o è rifornita dal sistema” in quanto è evidente che detto soggetto non è “rifornito” dal sistema, ma si limita ad utilizzare quello già esistente tramite l’acquisto e la rivendita del combustibile. In sostanza, la tesi della società contribuente è infondata, in quanto il concetto di utenza, come indica il temine stesso, implica una utilizzazione materiale del prodotto oggetto della fornitura che non può risolversi in un mero rapporto giuridico. Con il d.lgs. n. 164/2000 non è mutato nulla in ordine all’applicazione della Tosap o del Cosap, in quanto i consumatori finali (utenti) ricevono il servizio dalla società distributrice, ed in quanto clienti acquistano il gas dalla società intermediaria. Inoltre ragionando diversamente si avrebbe un paradossale effetto abrogativo del prelievo, peraltro a seguito di una riforma tesa a tutt’altri fini.