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TARSU: I COEFFICIENTI QUALI-QUANTITATIVI DEVONO ESSERE APPROVATI DAL CONSIGLIO COMUNALE

19 Gen 2012 | ARCHIVIO STORICO

Consiglio di Stato Sez. V sentenza n. 5917 del 9.11.2011

Il Consiglio di Stato Sez. V, con la sentenza n. 5917 del 9/11/2011 ha affermato che la competenza in ordine alla determinazione dei coefficienti quali-quantitativi previsti per la Tarsu spetta al Consiglio comunale, annullando una delibera di giunta comunale. Sul punto i Giudici di Palazzo Spada hanno preliminarmente evidenziato che l’art. 65 del d.lgs. n. 507/93 stabilisce, al comma 2, quale sistema per la determinazione delle tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea, la moltiplicazione del costo di smaltimento per unità di superficie imponibile accertata per uno o più coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa dei rifiuti. Ebbene, richiamando un orientamento giurisprudenziale pregresso, il Consiglio di Stato ha chiarito che la fissazione dei coefficienti quali-quantitativi di produzione dei rifiuti deve essere adeguata, in base ai dati inerenti la capacità di produrre rifiuti da parte delle diverse categorie produttive ed alla propensione in base all’attività imprenditoriale svolta, alla effettiva e specifica produttività delle attività considerate in virtù della situazione del territorio. Si tratta quindi un’attività valutativa che va ricondotta alla fissazione di modalità di applicazione dei parametri di cui all’art. 65, rientrante, ai sensi dell’art. 68, nella competenza del Consiglio comunale e non già della Giunta, cui è riservato un mero potere applicativo in conformità alle modalità prestabilite. Pertanto il Consiglio di Stato, in assenza di qualsiasi predeterminazione dei coefficienti quali-quantitativi da parte dell’organo consiliare, conferma la sentenza di primo grado in cui si ritengono illegittimamente integrati da parte della Giunta i criteri di determinazione della tariffa. Sulle conclusioni dei Giudici Amministrativi andrebbero fatte alcune considerazioni. Innanzitutto il sistema di fissazione delle tariffe Tarsu attraverso i coefficienti quali-quantitativi, pur previsto dall’art. 65 del d.lgs. n. 507/93, non è mai decollato. Infatti, l’art. 79, comma 2, del d.lgs. n. 507/93 prevedeva l’entrata in vigore dei criteri di commisurazione previsti dall’art. 65 a decorrere dal 1996. Tuttavia, successivi provvedimenti legislativi hanno più volte differito l’entrata in vigore dei nuovi criteri di commisurazione, da ultimo fino all’anno precedente all’applicazione della TIA (art. 1, comma 7, legge n. 26/2001). Pertanto la questione interessa principalmente quei comuni che hanno adottato la Tarsu con il metodo normalizzato, potendo in sostanza fare riferimento alle tabelle e coefficienti allegati al DPR n. 158/99.