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TAR Sardegna 75 del 30/1/2013: illegittimo l’aumento retroattivo degli oneri di urbanizzazione

12 Giu 2013 | ARCHIVIO STORICO

TAR Sardegna 75 del 30.1.2013

Con la sentenza n. 75 del 30/1/2013 il TAR Sardegna ha affermato che l’aumento retroattivo degli oneri di urbanizzazione è illegittimo, salvo il caso in cui nella concessione edilizia è inserita un’apposita clausola “salvo conguaglio”. Invero, la giurisprudenza amministrativa ha più volte affermato che l’adeguamento degli oneri di urbanizzazione non comporta che i Comuni possono ritenersi autorizzati ad applicare gli stessi retroattivamente alle concessioni edilizie già rilasciate ed assoggettate agli oneri a quel tempo vigenti, fatti salvi i casi di espresse riserve al riguardo (cfr: C.G.A., sez. giurisdizionale, n. 186 del 21 marzo 2007). Le delibere comunali che dispongono l’adeguamento degli oneri di urbanizzazione, cioè, possono trovare applicazione esclusivamente per le concessioni rilasciate a far tempo dalla loro adozione, e non anche per quelle rilasciate in epoca anteriore (TAR Sicilia, Palermo, Sez. II, 17.11.2009 n. 1798). In applicazione di siffatto principio, l’aggiornamento degli oneri di urbanizzazione disposto con atto successivo e con effetto retroattivo sarebbe legittimo solo nelle fattispecie nelle quali nella concessione edilizia fosse stata inserita una espressa clausola “salvo conguaglio”. Ebbene, nel caso di specie, le citate convenzioni recavano espressamente proprio la riserva di conguaglio per il caso di successiva delibera del Consiglio comunale di aggiornamento delle tabelle parametriche. Con la conseguenza che i titoli edilizi successivamente rilasciati restavano vincolati all’assolvimento di tali prescrizioni, tant’è che, ai sensi di quanto previsto dalle due convenzioni, il rilascio delle stesse concessioni edilizie per opere di urbanizzazione restava subordinato ”…all’assolvimento degli obblighi contenuti e susseguiti nella presente convenzione…”.