06 36001374 info@anacap.it

TAR Piemonte 1304 del 7/12/2012: gara tributi – riscossione coattiva impone l’iscrizione all’albo dei concessionari

26 Gen 2013 | ARCHIVIO STORICO

TAR Piemonte 1304 del 7.12.2012

Con la decisione n. 1304 del 7/12/2012 il TAR Torino si è pronunciato sul ricorso per l’ottemperanza della sentenza n. 1336 del 21/12/2011 che aveva annullato il bando della gara europea per la riscossione delle entrate (in TN n. 24/2011), ritenendo che la Regione Piemonte non possa ritenersi tecnicamente inottemperante alla predetta pronuncia n. 1336/2011. Le nuove gare indette con i bandi pubblicati il 6 agosto 2012 non accorpano più operazioni relative a tributi aventi natura diversa e quindi il giudicato risulta rispettato laddove ha censurato il bando n. 6/2011 per il fatto di accorpare in unico lotto le operazioni di riscossione di tributi aventi natura diversa. Per questa medesima ragione il TAR ritiene conforme al giudicato anche la stessa decisione di scorporare l’affidamento del servizio afferente le operazioni di riscossione volontaria da quello afferente le operazioni di riscossione coattiva, stante la diversa natura che le caratterizza. In secondo luogo i Giudici Amministrativi non ravvisano elusione del giudicato in relazione a quella parte
della sentenza n. 1336/2011 che ha ritenuto irragionevole la prescrizione relativa all’iscrizione all’Albo di cui al DM 289/00: tale prescrizione è stata infatti ritenuta illegittima nella misura in cui l’affidamento del servizio aveva ad oggetto un unico lotto comprensivo anche delle operazioni relative alla riscossione volontaria, per le quali l’iscrizione all’Albo è superflua e che tuttavia sono assolutamente preponderanti rispetto alle operazioni di riscossione coattiva. Nella situazione attuale l’iscrizione all’Albo di cui al DM 289/00 è richiesta solo ai fini dell’affidamento delle operazioni afferenti la riscossione coattiva: di conseguenza il difetto di tale iscrizione non risulta più ostativo alla partecipazione alla gara avente ad oggetto le operazioni relative alla riscossione volontaria, operazioni che, come già precisato, sono di gran lunga più numerose rispetto a quelle di riscossione coattiva. Per quanto riguarda, inoltre, la possibilità di utilizzare il MAV quale modalità di pagamento della tassa automobilistica la sentenza n. 1336/2011 deve essere letta tenendo presente che il principio per cui il giudicato copre il dedotto ed il deducibile non può trovare piena applicazione nel processo amministrativo, dovendosi a tale proposito distinguere tra giudicato che ha respinto e giudicato che, invece, ha accolto un ricorso impugnatorio: nel primo caso i limiti del giudicato non sono limitati dal petitum, investendo tutte le questioni inerenti l’esistenza e la validità del rapporto giuridico dedotto implicitamente vagliate dal giudice; nel secondo caso il giudicato si forma con esclusivo riferimento ai vizi scrutinati ed in concreto ritenuti dal giudice sussistenti alla stregua dei motivi di ricorso, discendendo da ciò che tutte le questioni che non hanno fatto oggetto di doglianza, e che perciò non sono esaminate dalla pronuncia, non sono coperte da dal giudicato. Ai fini di stabilire se vi sia, o meno, violazione od elusione del giudicato occorre allora chiedersi se il fatto che la Regione abbia rinunciato a mettere a gara anche il servizio di incasso della tassa automobilistica integri una violazione del giudicato, tenuto conto del fatto che tale servizio era contemplato nel bando 6/2011, oggetto di annullamento. Al riguardo il TAR afferma che l’interesse leso dal bando oggetto di annullamento ha trovato piena soddisfazione con la pubblicazione, il 3 ed il 6 agosto 2012, dei bandi riferiti alle due nuove gare. Si deve infatti considerare che le ragioni che spinsero le ricorrenti ad impugnare il bando n. 6/2011 devono essenzialmente ascriversi al fatto che esso frustrava l’aspettativa loro di rendersi aggiudicatarie del servizio. L’assetto degli interessi impresso con la D.G.R. del 5 giugno 2012 e con i successivi atti esecutivi ha però sostanzialmente ristabilito le chances delle ricorrenti di rendersi aggiudicatarie del servizio di riscossione del bollo auto, poiché consente loro di partecipare direttamente alla gara relativa alle operazioni presupposte alla riscossione volontaria nonché di continuare ad effettuare l’incasso di quanto volontariamente versato dalla utenza. Pertanto il TAR è dell’avviso che dopo l’adozione della D.G.R. 5 giugno 2012 e dopo la pubblicazione dei bandi relativi alle nuove procedure non possa più ravvisarsi inottemperanza, da parte della Regione Piemonte, al giudicato di cui alla sentenza n. 1366/2011 di questo Tribunale. Le ricorrenti avrebbero  quindi dovuto reagire alle varie delibere e determinazioni regionali se del caso impugnandole in sede ordinaria, ciò che non è stato fatto quantomeno nell’ambito del presente giudizio.