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TAR Molise 55 del 5/2/2013: TARSU – contestazione su tariffe difformi dal regolamento

12 Apr 2013 | ARCHIVIO STORICO

TAR Molise 55 del 5.2.2013

Con la sentenza n. 55 del 5/2/2013 il TAR Molise ha ribadito il principio secondo cui la controversia relativa agli atti generali di determinazione di importi, esenzioni, categorie della TARSU spetta al giudice amministrativo, poiché oggetto di controversia non è il prelievo fiscale, ma sono i provvedimenti del Comune con cui, in via autoritativa e nell’espletamento di poteri discrezionali, è esercitato un potere regolamentare. Per quanto riguarda l’impugnata determina dirigenziale dell’Ufficio tributi del Comune, con la quale è stata data esecuzione alla predetta deliberazione sulle tariffe ed è stato approvato il ruolo della Tarsu, si tratta di un atto di disposizione del prelievo fiscale. Tuttavia, esso ha natura sostanzialmente regolamentare, poiché le misure tariffarie introdotte con detta determina dirigenziale non sono del tutto conformi ai criteri di determinazione di cui agli artt. 19 e 20 del regolamento comunale, talché esse innovano la disciplina regolamentare, introducendo disposizioni alquanto diverse – integrative e modificative – rispetto agli artt. 19 e 20 del regolamento. Ciò consente di radicare la giurisdizione amministrativa anche con riguardo a detto provvedimento gestionale, stante il suo contenuto sostanziale di atto regolamentare.

Infine, la delibera di consiglio comunale con la quale è stato approvato il bilancio consuntivo 2009, ivi compreso il consuntivo del servizio smaltimento rifiuti per l’anno 2009, è da ritenersi atto a contenuto
non soltanto certificativo, ma anche autorizzativo, atteso che, nel ciclo di bilancio dell’ente locale,
l’approvazione del rendiconto finanziario è il presupposto necessario della verifica degli equilibri del
bilancio di previsione dell’esercizio successivo (ai sensi dell’art. 193 del T.u.e.l., di cui al D.Lgs.
18.8.2000 n. 267), con la conseguenza che da essa dipende l’autorizzazione delle entrate e delle spese
dell’ente. Il contenuto autoritativo di detto provvedimento lo rende suscettibile di essere oggetto della
cognizione di legittimità del giudice amministrativo.