06 36001374 info@anacap.it

TAR Lecce 260 del 29/1/2013: gara sosta a pagamento – apertura offerte tecniche

7 Mar 2013 | ARCHIVIO STORICO

TAR Lecce 260 del 29.1.2013

Il TAR Puglia-Lecce Sez. III con la sentenza n. 260 del 29/1/2013 ha affermato che la regola dell’apertura delle offerte tecniche in seduta pubblica non si applica alle gare i cui plichi sono stati già aperti (in seduta riservata) prima del 9/5/2012. Nella fattispecie la società ricorrente contestava che l’apertura dei plichi contenenti l’offerta tecnica era avvenuta in seduta riservata in violazione del principio di trasparenza dell’azione amministrativa, secondo la ricostruzione ermeneutica riconducibile alla sentenza 13/2011 dell’Adunanza Plenaria (in TN n. 15/2011). Il TAR respinge il motivo di ricorso, evidenziando in primo luogo che, nella specie, i plichi contenenti le offerte tecniche delle imprese ammesse alla gara furono acquisiti e aperti nelle sedute riservate del 10 e 20 ottobre 2011 in contrasto con i principi stabiliti nella citata pronuncia 13/2011. Tuttavia, dopo la pronunzia dell’Adunanza plenaria sulla necessità dell’apertura dei plichi in seduta pubblica è intervenuto l’art. 12 del Dl 52/2012, recependone i principi mediante una novella gli artt. 120 e 283 del DPR 5 ottobre 2010 n. 207 che, prima di allora, non contenevano una previsione espressa in tal senso. Tale modifica ha stabilito, tra l’altro, che la regola dell’apertura de qua in seduta pubblica vale “…anche per le gare in corso ove i plichi contenenti le offerte tecniche non siano stati ancora aperti alla data del 9 maggio 2012”. In merito a tale specifica previsione il TAR Lecce ritiene di aderire all’indirizzo (contenuto da ultimo nelle pronunce del Consiglio di Stato 6714/2012 e 145/2012) che nell’art. 12 citato riconosce un effetto sanante dei procedimenti di gara nei quali l’apertura delle buste contenenti le offerte tecniche si sia già svolta in seduta riservata, nella considerazione che il legislatore abbia avvertito l’esigenza d’intervenire per disciplinare gli effetti del mutamento normativo sulle gare ancora in corso. Tale sanatoria mira infatti a salvaguardare l’interesse al contenimento degli oneri amministrativi ed economici connessi ad un’eventuale ripetizione della gara e l’interesse alla tutela dell’affidamento di quanti abbiano partecipato alla selezione confidando nella applicazione di regole procedimentali che, nella maggior parte dei casi, prima della sentenza n. 13/2011, prevedevano l’apertura dei plichi in seduta riservata. Da ciò discende che l’art. 12 del DL 52/2012 non ha una portata puramente ricognitiva, ma salvaguarda gli effetti delle procedure già concluse alla data del 9 maggio 2012 o, se ancora pendenti a quella data, nelle quali si sia comunque già proceduto all’apertura dei plichi in seduta non pubblica. Si tratta dunque di una soluzione normativa transitoria che non contrasta né con il diritto comunitario né con principi costituzionali. Il principio di pubblicità, cui s’ispira il nuovo indirizzo interpretativo, non si è infatti tradotto nel diritto comunitario positivo in disposizioni specifiche sulla questione, onde la nuova soluzione di imporre l’apertura in seduta pubblica non può ritenersi necessitata. Per altro verso, lo stesso principio di trasparenza deve essere bilanciato con principi di rango almeno equivalente, tra i quali quello dell’affidamento incolpevole, riferibile sia alla stazione appaltante, sia, ancora di più, all’impresa aggiudicataria della gara che abbia confidato sulla vigenza di determinate regole procedimentali. Sulla questione si rinvia al TAR Milano 1794 del 27/6/2012 (in TN n. 14/2012) che si è espresso in termini analoghi al TAR Lecce.