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TAR Latina 312 dell’11/4/2013: TARSU: legittima l’applicazione del tributo per il 2011-2012

5 Ott 2013 | ARCHIVIO STORICO

TAR Latina 312 dell’11.4.2013

Con la sentenza n. 312 dell’11/4/2013 il TAR Latina ha affermato la legittimità dell’applicazione della Tarsu per le annualità 2011 e 2012. Nella fattispecie alcuni contribuenti avevano proposto ricorso al TAR eccependo dal 1° gennaio 2010 la TARSU e la TIA1 (per i comuni che l’avevano adottata) dovevano ritenersi ormai soppresse, in quanto sarebbero vigenti solo le norme relative alla TIA2 (articolo 264 del D. Lgs. 152/2006). L’articolo 14, comma 17, del D. Lgs. n. 23 del 2011, richiamato dal comune poi non muterebbe l’impostazione correlata all’abrogazione della TARSU, quindi la sola possibilità di deliberare in termini di TIA2. Il TAR ritiene infondato tale motivo mentre condivide le indicazioni fornite dal Comune anche con riferimento alla ricostruzione delineata con la circolare ministeriale 3/DF dell’11 novembre 2010. Dalla ricostruzione della normativa pertinente, emerge che il regime di prelievo adottato da ciascun comune, quindi anche quello relativo alla TARSU, è rimasto invariato fino a tutto il 2009. Detto altrimenti, il termine per la soppressione della “tassa per lo smaltimento dei r.s.u.” e la sua sostituzione con la “tariffa d’igiene ambientale” è stato prorogato fino al 31 dicembre 2009, momento al quale deve anche riferirsi la possibile e contemporanea applicazione del duplice sistema, stante l’accordata – ai comuni – facoltà di deliberare l’istituzione della “tariffa d’igiene ambientale”. In siffatta situazione nella quale il legislatore si è premurato per escludere ogni possibile soluzione di continuità, si inserisce il D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 che all’articolo 238, comma 1, ultimo periodo, ha previsto che “La tariffa di cui all’articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, è soppressa a decorrere dall’entrata in vigore del presente articolo, salvo quanto previsto dal comma 11.” per il quale, “Sino alla emanazione del regolamento di cui al comma 6 e fino al compimento degli adempimenti per l’applicazione della tariffa continuano ad applicarsi le discipline regolamentari vigenti.”. L’articolo 264, comma 1, poi nel contemplare, alla lettera i), l’abrogazione del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, recita: “Al fine di assicurare che non vi sia alcuna soluzione di continuità nel passaggio dalla preesistente normativa a quella prevista dalla parte quarta del presente decreto, i provvedimenti attuativi del citato decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, continuano ad applicarsi sino alla data di entrata in vigore dei corrispondenti provvedimenti attuativi previsti dalla parte quarta del presente decreto;”. Ciò detto la possibile esistenza, al 31 dicembre 2009, di un duplice sistema non può che rilevare in connessione alla norma per la quale (articolo 238, comma 11, del D. Lgs. 152/2006) fino agli adempimenti richiesti da quello relativo alla “tariffa integrata ambientale”, continuano ad applicarsi le discipline regolamentari vigenti, espressione questa che include anche quelle riconducibili alle delibere comunali istitutive e disciplinanti la “tassa per lo smaltimento dei r.s.u.” o la “tariffa d’igiene ambientale”. In particolare l’abrogazione della normativa primaria sulla TARSU e sulla TIA1, proprio in ragione delle esigenze espressamente evidenziate dal legislatore, non implica che i relativi sistemi di prelievo non siano più efficaci. Ed, infatti, poiché non è stato ancora adottato il regolamento disciplinante la TIA2 ed in via transitoria è stata ammessa la contemporanea applicazione della TARSU e della TIA1, detto composito sistema deve ancora ritenersi rilevante in quanto alla predetta abrogazione (della disciplina legislativa) si accompagna la persistente efficacia del sistema adottato con la pertinente regolamentazione comunale. La sentenza in commento conferma l’orientamento giurisprudenziale che ritiene legittima la Tarsu per le annualità 2010-2012: Corte dei Conti Lombardia n. 21/2011 (in TN n. 3/2011); TAR Sardegna n. 349 del 12/4/2011 (in TN n. 21/2011); CTP Grosseto n. 231 del 12/10/2012 (in TN n. 22/2012); TAR Lecce n. 1238 del 30/5/2013 (in TN n. 16/2013).