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TAR Catania 547 del 18/2/2013: TIA – le tariffe non possono avere efficacia retroattiva

20 Apr 2013 | ARCHIVIO STORICO

TAR Catania 547 del 18.2.2013

Con la sentenza n. 547 del 18/2/2013 il TAR Catania ha dichiarato l’illegittimità delle delibere di determinazione delle tariffe TIA se approvate dopo il termine previsto per l’adozione del bilancio di previsione. Nella fattispecie le delibere erano state approvate in data 19 novembre 2010, oltre il termine per l’approvazione dei bilanci di previsione relativi agli anni 2009 e 2010. Invero, l’art. 151, primo comma, d.lgs. n. 267/2000 stabilisce che il bilancio di previsione sia approvato entro il 31 dicembre dell’anno precedente, ma ammette che il termine stesso possa essere differito con apposito decreto ministeriale. Per l’anno 2009 il termine previsto dall’art. 151, primo comma, d.lgs. n. 267/2000 è stato differito – salva la particolare disciplina prevista dall’art. 1 decreto ministeriale in data 30 aprile 2009 per i Comuni delle Regione Abruzzo colpiti dagli eventi sismici – inizialmente al 31 marzo 2009 (art. 1 decreto ministeriale del 19 dicembre 2008) e poi al 31 maggio 2009 (art. 1 decreto ministeriale in data 26 marzo 2009).  Per l’anno 2010 il termine in questione è stato inizialmente differito al 30 aprile 2010 (art. 1 decreto ministeriale in data 17 dicembre 2009) e successivamente al 30 giugno 2010 (art. 1 o.p.c.m. n 3866 del 30 giugno 2010). Ne consegue che la delibera n. 69 in data 19 novembre 2010 (relativa al piano tariffario per l’anno 2009) avrebbe dovuto essere approvata entro il 31 maggio 2009, mentre la delibera n. 70 in pari data entro il 30 giugno 2010 Essendo state adottate in data 19 novembre 2010, entrambe le delibere risultano tardive e non possono, pertanto, essere retroattivamente applicate agli esercizi in questione, per i quali, come disposto dall’art. 1, comma 169, legge n. 296/2006, devono quindi intendersi prorogati i precedenti piani tariffari o i precedenti regimi. In definitiva, considerato che il piano tariffario per l’esercizio 2009 approvato con la delibera n. 69 risulta superato dal piano tariffario per l’esercizio 2010 approvato con la delibera n. 70, le previsioni di quest’ultima delibera possono trovare applicazione solo a far data dall’1 gennaio 2011, sempre che il Comune di Adrano non abbia provveduto, nel termine previsto per l’approvazione del bilancio di previsione 2011, a deliberare un nuovo piano tariffario relativo a tale esercizio. Infine, con riferimento all’enunciato principio dell’irretroattività – nei limiti sopra precisati – delle decisioni assunte dai Comuni in materia di TARSU o TIA, la Cassazione ritiene opportuno richiamare le deliberazioni n. 158/2010, n. 69/2010, n. 65/2010, rispettivamente delle Sezioni Controllo della Corte dei Conti della Campania, della Basilicata e del Piemonte.