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SOSPENSIONE IMU: RIMBORSO INTERESSI PER ANTICIPAZIONI DI TESORERIA

9 Nov 2013 | ARCHIVIO STORICO

Com’è noto il d.l. n. 54/2013 ha sospeso il versamento della prima rata dell’IMU 2013 per le abitazioni principali e relative pertinenze (escluse le abitazioni di lusso di categoria A/1, A/8 e A/9), per le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa (adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari), per gli alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o da altri enti (Ater, Aler), nonché per i terreni agricoli e i fabbricati rurali (abitativi e strumentali). Il legislatore si è poi preoccupato di compensare il mancato gettito per i comuni, aumentando il limite massimo di ricorso all’anticipazione di tesoreria (articolo 222 Tuel) – che il d.l. 35/2013 aveva già incrementato da tre a cinque dodicesimi – portandolo al 50% del gettito effettivo Imu 2012 per le fattispecie oggetto di sospensione. Dall’apposita tabella allegata al d.l. 54/2013 è possibile visionare gli importi individuati per ogni singolo comune, distinti per: a) abitazione principale e pertinenze (pari a 2,041 miliardi); b) unità delle cooperative edilizie a proprietà indivisa e Iacp (38 milioni); c) terreni e fabbricati agricoli (347 milioni). L’importo complessivo ammonta a circa 2 miliardi e mezzo di euro (2,426 miliardi). Gli oneri per interessi, stimati in 18,2 milioni di euro, sono tuttavia posti a carico dello Stato, da rimborsare a ciascun comune con modalità e termini previsti con apposito decreto, che è stato adottato dal Ministero dell’interno il 6 giugno 2013 (in TN n. 13/2013). Nella circostanza è stato approvato il modello di certificazione relativa al rimborso degli oneri in questione, da inviare con modalità telematiche entro il 15 ottobre 2013, da parte dei soli comuni che hanno sostenuto, dal 16 giugno 2013 al 16 settembre 2013, oneri per interessi per l’attivazione delle maggiori anticipazioni di tesoreria dovute al mancato introito della prima rata IMU dell’anno 2013 per le categorie di immobili indicate ai punti a), b) e c) del comma 1 dell’art. 1 del decreto-legge 21 maggio 2013 n. 54. Successivamente il decreto-legge n. 102/2013 ha abolito la prima rata IMU, mentre gli oneri per interessi sostenuti dai comuni per l’attivazione della maggiori anticipazioni di tesoreria decorrono, diversamente da quanto riportato nel richiamato D.M. del 6 giugno 2013, dal 16 giugno 2013 (data della prima rata dell’imposta municipale propria, fissata dalla disposizione normativa in materia) al 30 settembre 2013 data di scadenza per l’utilizzo dell’ulteriore incremento del limite massimo di ricorso all’anticipazione di tesoreria). Pertanto, con decreto del Ministero dell’interno del 10 settembre 2013, pubblicato in G.U. n. 217 del 16/9/2013, è stato predisposto un nuovo modello “A” di certificazione, sostitutivo di quello approvato con decreto del Ministero dell’Interno del 6 giugno 2013, per la comunicazione degli oneri per interessi sostenuti dai comuni dal 16 giugno 2013 al 30 settembre 2013 per l’attivazione delle maggiori anticipazioni di tesoreria. La Direzione Centrale della Finanza Locale, con circolare F.L. n. 12/2013 del 17 settembre 2013, ha fornito istruzioni e chiarimenti indispensabili per una corretta determinazione del dato richiesto nella certificazione, che potrà essere trasmesso dai comuni attraverso apposito sistema telematico che sarà attivo dal 30 settembre al 30 ottobre 2013 sul medesimo sito alla pagina web:

http://finanzalocale.interno.it/ser/tbel_intro.html

In concomitanza con l’accesso al richiamato sistema telematico, che sarà attivo dal 30 settembre al 30 ottobre 2013, sarà possibile prendere visione, sempre sul sito della Finanza Locale, anche della guida a sostegno dell’utilizzo dell’applicazione predisposta per l’acquisizione del richiamato modello “A”.