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Senato DDL 1551: Commissione Finanze propone l’abrogazione della lettera ggquinquies del d.l. 70/2011 (riscossione coattiva sotto i 2.000 euro)

22 Ott 2012 | ARCHIVIO STORICO

La Commissione Finanze del Senato in sede di discussione del disegno di legge n. 1551 “Disposizioni per l’annullamento obbligatorio in autotutela delle cartelle esattoriali prescritte”, nella seduta del 25/9/2012 ha riformulato il testo prevedendo l’abrogazione dell’art. 7 comma 2 lett. gg-quinquies) del d.l. 70/2011 riguardante la procedura per la riscossione coattiva sotto i 2.000 euro. Il DDL 1551 prevede un termine di 90 giorni dalla notifica dell’atto di riscossione entro il quale il contribuente può presentare al concessionario una dichiarazione con la quale si documenta la non fondatezza della pretesa tributaria per i seguenti casi: a) da prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso, intervenuta in data antecedente alla consegna del ruolo al concessionario della riscossione; b) da un provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore; c) da una sospensione amministrativa comunque concessa dall’ente creditore; d) da una sospensione giudiziale, oppure da una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte; e) da un pagamento effettuato, riconducibile al ruolo in oggetto, in data antecedente alla formazione del ruolo stesso, in favore dell’ente creditore; f) da qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso. Oltre alla procedura per attivare l’annullamento in autotutela delle cartelle esattoriali, è prevista la soppressione dell’art. 7 comma 2 lett. gg-quinquies) del d.l. 13/5/2011 n. 70 convertito dalla legge 12/7/2011 n. 106. Com’è noto si tratta della disposizione che prevede, in tutti i casi di riscossione coattiva di debiti fino a 2.000 euro, l’invio di due solleciti di pagamento (il secondo dopo almeno sei mesi dal primo), prima di attivare le azioni cautelari ed esecutive. Disposizione che risulterebbe ormai superata dalla più organica disciplina contenuta nel nuovo testo legislativo in questione, una volta introdotto un regime generale di tutela del contribuente. Va evidenziato, peraltro, che la soppressione della lettera gg-quinquies è prevista anche da qualche emendamento presentato al DDL delega fiscale (AC 5291).