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Risposta 19/12/2012 ad interrogazione sulla maggiorazione TARES

24 Gen 2013 | ARCHIVIO STORICO

Il 19/12/2012 il Sottosegretario alle Finanze (Vieri Ceriani) ha risposto all’interrogazione parlamentare n. 5-08689 (Antonio Pepe e Manlio Contento) relativa alla ‘applicazione della maggiorazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES). Gli interroganti “chiedono chiarimenti circa le conseguenze derivanti dalla mancata adozione entro il termine del 31 ottobre 2012 del regolamento in tema di tributo comunale per i rifiuti e i servizi (TARES), previsto dall’articolo 14, comma 12, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. In particolare, si chiede di conoscere le implicazioni della predetta mancata adozione sulla maggiorazione prevista, a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni, dal comma 13 del citato articolo 14. Al riguardo, il Dipartimento delle Finanze sottolinea che la mancata adozione entro il 31 ottobre 2012 del regolamento concernente i criteri per l’individuazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti e per la determinazione della tariffa, non inficia l’applicazione del nuovo tributo a partire dal 1o gennaio 2013, poiché sono comunque applicabili i criteri già elaborati per la TIA1 di cui all’articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. Lo stesso Dipartimento, inoltre, precisa che, in conseguenza della mancata adozione del predetto regolamento, non possa essere inibita la maggiorazione prevista dal citato comma 13 dell’articolo 14 del decreto-legge n. 201 del 2011, il quale dispone che la maggiorazione si applica alla tariffa determinata in base alle disposizioni contenute nei commi da 8 a 12 dello stesso articolo ed è pari a 0,30 euro per metro quadrato. Tale misura può essere aumentata fino a 0,40 euro con deliberazione del consiglio comunale, con facoltà di graduarla in ragione della tipologia dell’immobile e della zona ove è ubicato l’immobile. La maggiorazione, quindi, dipende esclusivamente dai due parametri, costituiti dalla superficie assoggettabile al tributo comunale sui rifiuti e dalla misura fissata dal comune – la cui determinazione non è collegata all’emanazione del regolamento di cui al citato comma 12 dell’articolo 14 del decretolegge 201 del 2011. Ciò comporta che la maggiorazione in questione potrebbe anche prescindere dal tributo sui rifiuti ed essere applicata ai prelievi attualmente vigenti, ossia la TARSU, la TIA1 e la TIA2.” Manlio CONTENTO (PdL) si dichiara insoddisfatto della risposta, rilevando come la mancata emanazione del regolamento per la definizione dei meccanismi di calcolo e dei criteri applicativi del nuovo tributo comunale per i rifiuti e servizi (TARES), previsto dall’articolo 14 del decreto-legge n. 201 del 2011, comporterà la conseguenza, qualora si intendesse confermare l’applicabilità della TARES al 1o gennaio 2013, che i contribuenti subiranno un incremento della tariffa pari a 30 centesimi per metro quadrato, aumentando ulteriormente il già gravoso carico tributario sui cittadini, che già hanno subìto le pesanti conseguenze determinate dall’introduzione dell’IMU. Ritiene quindi, che nell’attuale difficile
contesto economico, sia opportuno rinviare l’applicazione della TARES, auspicando che il Senato possa intervenire in merito, nell’ambito del disegno di legge di stabilità.