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Cass. civ. n. 4316/2010 – l'esattore risponde alla Corte dei Conti per i danni derivati all'erario dalla mancata esazione dei ruoli

23 Mar 2010 | ARCHIVIO STORICO

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4316 del 23/2/2010, ha affermato che la Corte dei Conti ha giurisdizione sulle questioni inerenti ai danni derivati all’erario dalla mancata esazione dei ruoli consegnati per la riscossione al concessionario (ex esattore).
In sostanza l’agente della riscossione risponde alla Corte dei Conti anche prima ed indipendentemente dallo svolgimento del procedimento amministrativo previsto per l’esame delle domande di rimborso e di
discarico delle quote inesigibili.
Ciò in quanto l’azione di responsabilità del procuratore presso la Corte dei Conti non è condizionata dalle determinazioni dell’Amministrazione interessata, attesa la sua autonomia e la possibilità che sia
proposta anche se l’Amministrazione abbia adottato provvedimenti in ipotesi favorevoli all’agente che si assuma aver cagionato un danno all’erario (non potendosi esemplificativamente escludere che al
risultato favorevole al concessionario l’amministrazione possa essere pervenuta pure in presenza di irregolarità o atti illeciti che, se noti, avrebbero comportato un provvedimento negativo).