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Nota al Comune di Piedimonte San Germano

11 Feb 2015 | ARCHIVIO STORICO

Roma, 11 febbraio 2015 Prot.n. 22/2015

 

Ill.mo Sig.
SINDACO
del Comune di PIEDIMONTE SAN GERMANO
PEC: protocollopiedimontesg@pec.it

 

Oggetto: Affidamento dei servizi di conversione, bonifica e allineamento banche dati ICI e TARSU finalizzati alla gestione in proprio da parte dell’Ente dei nuovi tributi comunali sui rifiuti e servizi e sull’imposta m.p..

Abbiamo deciso, a causa del dilagante fenomeno che si registra giornalmente, di promuovere ogni possibile azione volta ad evitare affidamenti di servizi di accertamento e riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali degli Enti locali attraverso negoziazioni su base esclusivamente discrezionale, che eludono la vigente normativa relativa alla qualificazione del soggetto affidatario. Ci riferiamo agli affidamenti in favore di ditte o professionisti che riguardano solo formalmente la fornitura di software o l’organizzazione di una banca dati, ma che si sostanziano nella gestione di tutte le attività preparatorie all’accertamento ed alla riscossione della entrate tributarie ( accertamento dell’evasione, compilazioni di atti di accertamento e di atti esecutivi ecc.) che solo nominalmente sono gestite dall’Ufficio dell’Ente, il cui funzionario si limita a firmare gli atti altrove predisposti. Si realizza, così, una duplice violazione: quella delle norme che regolano i contratti pubblici, poste a tutela dei principi di concorrenza, trasparenza e pubblicità, e quella delle norme poste a presidio delle attività previste dall’art. 52 del D.lgs. n. 446 del 1997. L’acquisto di beni e di servizi, come è noto, deve essere effettuato attraverso un confronto concorrenziale e nel rispetto delle norme fissate dal Codice degli appalti, con la sola esclusione, per gli appalti sotto soglia, degli obblighi di pubblicità e di comunicazione che superino l’ambito nazionale. Nel caso di specie, sono state violate anche le disposizioni che regolano lo svolgimento della procedura negoziata (art. 57, comma 6, del Codice degli appalti) poiché l’affidamento alla società Kibernetes s.r.l. è avvenuto senza alcun confronto concorrenziale. Nella determinazione n. 211 del 7/03/2014 ci si limita ad un semplice richiamo dell’art. 57, comma 2 lett. b) del suindicato Codice, norma che, nel caso di specie, è ben lontana dalle fattispecie applicative per cui li legislatore l’ha prevista. Si tenga, infatti, conto che come unico contraente determinato non può certo essere annoverato un operatore, peraltro sine titulo, che operi in un mercato regolamentato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Va ulteriormente rilevato come l’affidamento dei servizi in oggetto esuli dalla fattispecie sotto soglia, poiché non risulta determinato né tantomeno determinabile il valore economico del contratto, essendo, lo stesso, espresso come valore percentuale sugli incassi (20% oltre IVA delle somme riscosse a titolo di recupero TARSU e ICI). Sotto altro profilo, va evidenziato che il servizio oggetto di appalto riguarda attività connesse all’accertamento ed alla riscossione di entrate ( “ .. le relative attività “ art. 52 D.lgs. n.445/97 ) il cui compimento è subordinato all’iscrizione all’Albo previsto dall’art. 53 del D.Lgs. n. 446/97 da parte dell’impresa affidataria, perché non riguarda solo la fornitura di un generico software, ma anche il compimento di funzioni eminentemente pubbliche (censimento e accertamento dei presupposti d’imposta), con la predisposizione di atti che, successivamente, sono sottoposti alla firma del funzionario responsabile. Il Consiglio di Stato, Sez. V, 23 maggio 2003, n. 2792, ha precisato che “l’individuazione degli evasori totali e parziali dei tributi locali – con relativa predisposizione di apposito elenco da consegnare all’amministrazione comunale – può essere affidata solo ai soggetti iscritti negli appositi elenchi di cui all’art. 53 D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446”. Più recentemente, il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5284/2014, ha affermato che «secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza anche di questa Sezione, la riscossione dei tributi locali costituisce svolgimento di un’attività di servizio pubblico ( v. ex multis Cons. Stato, Sez. V, 1° luglio 2005, n. 3672)», ed il TAR Lombardia, Milano, Sez. IV. n.1240/2014, ha ribadito che « riscossione e obbligo di versamento costituiscono fasi del procedimento di gestione dell’entrata dell’Ente locale da cui consegue l’applicazione della disciplina dettata dall’art. 53, comma 1, del d.lgs. n. 446/97 anche quando il pagamento possa aver luogo in via spontanea e non coattiva», In ultima analisi, occorre sottolineare un’altra, inquietante, anomalia. Procedendo ad una ricerca del codice CIG indicato in determina sul Sistema Informativo dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione, il portale restituisce “nessun valore associato al codice inserito”.

Sulla scorta delle considerazioni sopra svolte, Vi invitiamo a revocare l’atto di affidamento per palese contrasto con la normativa richiamata, significandoVi che, in difetto, invieremo dettagliato esposto alla Corte dei Conti, all’Autorità Nazionale Anti Corruzione ed al Prefetto, per le iniziative rientranti nella loro competenza. Distinti saluti.

IL PRESIDENTE – Avv. Pietro di Benedetto –