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Mininterno 5/9/2013: ulteriore acconto a titolo di FSC per il 2013

15 Ott 2013 | ARCHIVIO STORICO

Con un comunicato del 5/9/2013 il Ministero dell’Interno informa che, in applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 7, comma 1, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 102, con provvedimento in data 4 settembre 2013, è stato disposto un ulteriore anticipo su quanto presuntivamente spettante per l’anno 2013 a ciascun comune, a titolo di fondo di solidarietà comunale (FSC). L’importo dell’attribuzione, per ciascun comune, è quello riportato nell’allegato 1 di cui al citato decreto legge 102/2013. L’assegno più pesante è andato al comune di Napoli (137,2 milioni), seguita da Palermo (54,6 milioni) e
Torino (47,3), mentre a Milano e Roma non spetta al momento nulla perché il gettito Imu e i tagli hanno già azzerato le “competenze”. Per alcuni enti, l’assegnazione è stata sospesa o ridotta di importo in conseguenza dell’applicazione delle sanzioni per la violazione del patto di stabilità interno dell’anno 2012 o di altre annualità con effetti sul fondo di solidarietà comunale 2013, ovvero per l’applicazione di sanzioni in seguito al mancato rispetto degli adempimenti sulla deficitarietà strutturale di cui all’articolo 242 e ss. del decreto legislativo n. 267 del 2000. I comuni interessati sono riportati negli allegati A e B. L’importo erogato ammonta complessivamente a 2.471 milioni e rappresenta la seconda rata del Fondo di solidarietà, dopo quella pagata a fine febbraio 2013. La differenza (-29 milioni) rispetto all’importo previsto dal d.l. 102/2013 (2,5 miliardi) è dovuta al fatto che, per alcuni enti, l’assegnazione è stata sospesa o ridotta di importo per via dell’applicazione delle sanzioni per violazione del patto si stabilità interno del 2012 o di altre annualità (Alessandria, Isernia, Reggio Calabria, Messina, ecc.) ovvero di quelle per il mancato rispetto sulla deficitarietà strutturale di cui all’art. 242 Tuel (Cefalù, Ripatransone, Rocca Imperiale, San Marcellino, ecc.). L’erogazione è stata effettuata pur in mancanza dei criteri ufficiali di ripartizione del fondo di solidarietà comunale, che avrebbero dovuto essere adottati entro la metà di maggio.