06 36001374 info@anacap.it

Mininterno 21/6/2012: parere sui requisiti per la nomina a funzionario responsabile IMU

1 Set 2012 | ARCHIVIO STORICO

Con un recente parere il Ministero dell’Interno ha risposto ad un Ente che chiedeva di conoscere se una dipendente di cat. C5, priva del diploma di ragioneria, ma nominata Funzionaria Responsabile ICI fino al 2006, quando le fu revocato l’incarico per la mancanza del titolo di studio, possa essere nominata Funzionario Responsabile della nuova imposta IMU. Nella caso in questione la struttura organizzativa adottata dall’ente prevede un dipendente di cat. D3, quale Coordinatore dell’Area Economico finanziaria e un dipendente di cat. C, con profilo di istruttore contabile economo. Il Viminale ricorda in primo luogo che l’art. 15 del CCNL 22.1.2004 ha definitivamente chiarito che negli enti privi di personale di qualifica dirigenziale, i responsabili delle strutture apicali, secondo l’ordinamento organizzativo dell’ente, sono titolari delle posizioni organizzative disciplinate dagli artt. 8 e seguenti del CCNL 31.3.1999. Alla luce delle citate disposizioni, appare evidente – prosegue il Ministero – che negli enti privi di qualifiche dirigenziali le relative competenze spettano ai titolari di posizione organizzativa. Nella fattispecie rappresentata, il Viminale ritiene quindi che la responsabilità dell’IMU spetti al dipendente di cat. D, nominato Coordinatore dell’Area potendo, tuttavia, la dipendente in parola svolgere le funzioni di responsabile del procedimento ex art. 5 della legge n. 241/90, al quale sono riconosciuti gli specifici compiti indicati all’art. 6 della medesima legge 241/1990; in particolare, allo stesso spetta: valutare, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità e i requisiti di legittimazione necessari per l’emanazione del provvedimento finale; compiere tutti gli atti istruttori; curare l’indizione o indire le conferenze di servizi ex art. 14 della stessa legge 241/1990; adottare, se ne ha la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmettere gli atti all’organo competente per l’adozione. Alla luce delle considerazioni suesposte, il Ministero ritiene, pertanto, che la carenza dello specifico titolo di studio non consenta, a codesta Amministrazione, di attribuire alla dipendente in questione la responsabilità del nuovo tributo IMU, valendo le medesime valutazioni svolte sull’l’ICI. Le conclusioni del Ministero non appaiono condivisibili, per diverse ragioni: 1) nessuna norma impone al funzionario responsabile di possedere il diploma di ragioniere, anzi secondo un orientamento giurisprudenziale è ininfluente il possesso di uno specifico titolo di studio (cfr. CTP Torino sent. n. 33 del 20/3/1998); 2) non è necessario che il funzionario responsabile debba corrispondere alla categoria apicale dell’ente, come si evince dall’orientamento giurisprudenziale prevalente (cfr. TAR Puglia-Lecce n. 8515/2002, TAR Puglia-Bari n. 1539/2003 e Cons. Stato n. 3677/02); 3) non è necessario che il funzionario responsabile sia titolare di posizione organizzativa: la titolarità dell’organo pubblico trova la sua fonte di legittimazione nella legge e quindi nel provvedimento di nomina e non già nell’incarico di posizione organizzativa previsto dal contratto collettivo di lavoro (prevale in sostanza il profilo pubblicistico su quello privatistico).