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Legge 9/8/2013 n. 98: convertito il decreto “del fare” (d.l. 69/2013)

3 Ott 2013 | ARCHIVIO STORICO

Sulla Gazzetta Ufficiale del 20/8/2013 è stata pubblicata la legge 9 agosto 2013 n. 98, di conversione del d.l. n. 69/2013 (c.d. decreto “del fare”), contenente rilevanti modifiche alla disciplina sulla riscossione a mezzo ruolo e sulla rateizzazione delle cartelle di pagamento, finalizzate principalmente a migliorare i rapporti con i contribuenti. Il tema è stato già affrontato con diversi contributi, ai quali si rinvia per gli opportuni approfondimenti: si veda GIUSEPPE DEBENEDETTO, Il decreto del “fare” e le modifiche sulla riscossione, in TN n. 13/2013; ID., Criticità sull’istituzione del consorzio per la riscossione delle entrate comunali, in TN n. 14/2013; FRANCESCO FILIPPETTI, Equitalia non lascia, anzi “raddoppia”, in TN n. 13/2013. Relativamente al comparto degli enti locali va precisato che le modifiche alla disciplina della rateazione riguardano la sola riscossione coattiva a mezzo ruolo, mentre per gli enti che utilizzano l’ingiunzione fiscale si dovrà fare esclusivo riferimento alla disciplina contenuta nei regolamenti comunali, che potrebbero però recepire al loro interno le disposizioni di cui all’art. 19 del D.P.R. n. 602/73 in quanto di maggior favore per il contribuente. Si evidenzia inoltre che Equitalia, con una nota interna del 1° luglio 2013 (in TN n. 14/2013), ha diramato le proprie istruzioni volte ad adeguare la propria azione alla nuova normativa, anche alle procedure in corso. In particolare, la nota afferma la decorrenza immediata della norma che estende da due ad otto il numero di rate non pagate, anche non consecutive, per la decadenza dal beneficio della rateazione. La nota di Equitalia, con riferimento ai contribuenti decaduti dal beneficio per il mancato pagamento di due rate, ipotizza una disciplina di favore per i debitori che eviti loro di essere esclusi dalla fruizione dell’agevolazione introdotta. In ordine alle modifiche introdotte in sede di conversione in legge del d.l. 69/2013, la Camera ha inserito una norma in materia di fermo amministrativo dei beni mobili registrati, prevedendo che l’agente della riscossione notifichi una comunicazione preventiva con la quale avvisa che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di 30 giorni, sarà eseguito il fermo; se entro tale termine il debitore dimostra che il bene in questione è strumentale all’attività di impresa o della professione il fermo non è eseguito. Ha inoltre introdotto la previsione che il Governo riferisca alle Camere sugli effetti di ognuna delle misure recate dal presente articolo, ai fini di una loro puntuale valutazione di efficacia (relazione del Governo alle Camere). Il Senato ha altresì individuato un ulteriore limite alla espropriazione immobiliare, mediante l’inserimento della lettera a-bis) al comma 1 dell’articolo 72 (espropriazione immobiliare) del D.P.R. 602/1973. La nuova disposizione prevede che, ferma la facoltà di intervento nella procedura espropriativa iniziata da creditori privati, l’agente della riscossione non dà corso all’espropriazione per uno specifico paniere di beni definiti “beni essenziali” che deve essere individuato con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze in accordo con l’Agenzia delle entrate e l’ISTAT. Oltre agli artt. 52 e 53 della legge 98/2013, che riguardano la disciplina sulla riscossione, vanno segnalate altre disposizioni in materia di entrate locali, tra cui l’art. 20 che interviene in materia di sicurezza stradale e prevede il pagamento in misura ridotta del 30 per cento delle sanzioni per violazioni al Codice della Strada nel caso di pagamento effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione, con l’esclusione delle violazioni più gravi, nonché la possibilità di utilizzo di strumenti di pagamento elettronico. Si tratta di una disposizione che entra in vigore dal 21/8/2013 (giorno successivo alla pubblicazione in G.U. della legge di conversione): può avvalersi della riduzione anche il trasgressore che ha ricevuto la contestazione dell’infrazione (se fermati subito) o la notificazione del verbale (spedito a casa) nei giorni precedenti l’entrata in vigore della novella, ma si trovi ancora entro il termine di 5 giorni per effettuare il pagamento (si vedano le circolari del Ministero dell’Interno del 12/8/2013 e del 19/8/2013). Si segnala inoltre l’art. 46, riguardante l’expo Milano 2015, che consente al Comune di Milano di destinare l’80% del gettito dell’imposta di soggiorno all’evento expo 2015 (norma ad efficacia limitata al triennio 2013-2015). Infine si prevede che anche i Comuni della Provincia di Milano, e successivamente ricompresi nella istituenda Area Metropolitana, possano istituire l’imposta di soggiorno (a quanto pare senza limitazioni temporali) con facoltà di destinare l’80% del gettito per l’evento “Expo 2015” (relativamente al triennio 2013-2015): si tratta di una disposizione che interessa 134 Comuni della Provincia di Milano, oltre a Limbiate, Saronno e Busto Arsizio delle province di Monza e di Varese che faranno parte dell’istituenda area metropolitana.