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Legge 6/8/2013 n. 97 (Legge europea 2013): affidamento riscossione solo con gara

3 Ott 2013 | ARCHIVIO STORICO

L’art. 10 della legge 6 agosto 2013 n. 97 (c.d. legge europea 2013) ha abrogato la disposizione che consentiva di rinegoziare i contratti per la riscossione dell’imposta sulla pubblicità affidando direttamente altri servizi. Inoltre i comuni hanno tre mesi di tempo per chiudere gli affidamenti già disposti in mancanza dei presupposti legali. Si ricorda che l’art. 10 della legge 448/2001 (finanziaria 2002) consentiva ai comuni di rinegoziare i contratti relativi al servizio di accertamento e riscossione dell’imposta sulla pubblicità, attraverso l’estensione ad altre entrate comunali, al fine di risarcire i concessionari del minore introito derivante dall’esenzione delle insegne di esercizio. Nonostante il chiaro riferimento normativo ai rapporti “in corso” al 1° gennaio 2002 (oltre undici anni fa), diversi comuni hanno recentemente affidato le attività di accertamento e riscossione dei tributi locali, senza ricorso a procedure di evidenza pubblica. La vicenda è quindi approdata alla commissione europea, che attraverso l’ufficio EU Pilot ha richiesto chiarimenti al Governo italiano. La presidenza del consiglio dei ministri ha risposto evidenziando che “la norma non attribuisce agli enti locali la facoltà di disporre la proroga o il rinnovo delle concessioni, ma si limita più semplicemente ad autorizzare l’estensione delle attività oggetto della concessione in corso”, trattandosi di una disposizione “transitoria finalizzata a garantire l’equilibrio economico finanziario del rapporto in corso”. Sulla questione si è peraltro pronunciata l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) con la deliberazione n. 98 del 21/11/2012 affermando che la possibilità di rinegoziazione vale esclusivamente per i contratti in essere al 1° gennaio 2002 e non può estendersi ai contratti sottoscritti successivamente alla modifica normativa. Si tratta quindi di una norma i cui effetti si sono esauriti al più con gli affidamenti a vantaggio dei precedenti concessionari. Ora la questione si risolve definitivamente con l’abrogazione espressa del citato art. 10 legge n. 448/2001, disposta dalla legge europea 2013, evitando così l’ennesima procedura di infrazione comunitaria. Resta comunque il problema di un periodo transitorio piuttosto limitato, che scade il 31/12/2013 (rispetto al termine del 31/12/2015 previsto dalla versione originaria delle norma) e non consente ai comuni coinvolti dalla disposizione in questione di organizzare le necessarie procedure ad evidenza pubblica.