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LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE E APPLICAZIONE DELLA RITENUTA SUI RIMBORSI SPESE

29 Nov 2013 | ARCHIVIO STORICO

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 11-07-2013, n. 49/E, ha colto l’occasione per fornire interessanti chiarimenti relativamente ai rimborsi spese erogati a prestatori di lavoro autonomo occasionale. L’art. 71, comma 2, del TUIR, stabilisce che i redditi di lavoro autonomo occasionale di cui all’art. 67, comma 1, lett. l), del TUIR “sono costituiti dalla differenza tra l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e le spese specificamente inerenti alla loro produzione”. In sostanza i redditi di lavoro autonomo occasionale sono determinati, proprio in ragione della loro occasionalità, considerando il collegamento specifico tra compenso e spesa sostenuta per conseguirlo; quest’ultima è infatti deducibile nel periodo di imposta in cui i compensi sono percepiti. In base alle succitate premesse l’Amministrazione finanziaria ha definito, relativamente al rimborso delle spese sostenute dal prestatore, le seguenti ipotesi:

Rimborso corrispondente alle spese


Nell’ipotesi in cui il prestatore occasionale, per l’esecuzione della propria prestazione, percepisca esclusivamente il rimborso o l’anticipo delle spese strettamente necessarie per l’esecuzione della stessa, si genera un reddito diverso pari a zero. Pertanto, come precisato dalla stessa Agenzia, per evitare di effettuare e versare la ritenuta alla fonte in ipotesi di attività occasionali di carattere sostanzialmente gratuito, in quanto il compenso è pari alle spese sostenute, è possibile non assoggettare alla ritenuta alla fonte di cui all’art. 25 del DPR 600/73, i rimborsi spese di viaggio, vitto, e alloggio, previa acquisizione dei titoli certificativi delle spese.

Rimborso superiore alle spese


Nel caso in cui il compenso, anche nella forma di spese rimborsate o anticipate dal committente, ecceda le spese strettamente necessarie per lo svolgimento dell’attività occasionale, facendo venir meno il carattere sostanzialmente gratuito dell’attività stessa, dovrà essere interamente assoggettato alla ritenuta alla fonte di cui all’art. 25 del DPR 600/73. Da ultimo è opportuno ricordare che in ogni caso rimane ferma la rilevanza dei costi per il committente anche ai fini Irap (commerciale e retributiva).