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La sede dell’agente della riscossione non determina il giudice competente per le liti

4 Mar 2016 | ARCHIVIO STORICO

È incostituzionale la disciplina del processo tributario (Dlgs 546/92) nella parte in cui prevede che per le controversie nei confronti dei concessionari privati è competente la commissione tributaria provinciale nella cui circoscrizione ha sede la società concessionaria, anziché quella dove ha sede l’ente locale concedente.

Lo ha deciso laCorte Costituzionale con la sentenza n. 44 depositata ieri, che ha dichiarato l’illegittimità anche della disposizione introdotta dal Dlgs 156/2015 di riforma del contenzioso tributario.

La Consulta ha infatti ravvisato la violazione dell’articolo 24 della Costituzione, avendo il legislatore individuato un criterio attributivo della competenza che finisce per impedire l’esercizio del diritto. Difatti, poiché l’ente locale non incontra alcun limite di carattere territoriale nell’individuazione del terzo cui affidare il servizio di accertamento e riscossione dei propri tributi, lo «spostamento» richiesto al contribuente impedisce il proprio diritto di difesa o comunque lo rende difficoltoso.

sentenza corte cost. 44-2016