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In GU la legge n. 27/2012 di conversione del decreto “liberalizzazioni” n. 1/2012

10 Apr 2012 | ARCHIVIO STORICO

Nella Gazzetta Ufficiale n. 71 del 24/3/2012 (Suppl. Ordinario n. 53) è stata pubblicata la legge n. 27 del 24/3/2012, di conversione del decreto n. 1/2012 c.d. “liberalizzazioni”. Circa le novità in materia di fiscalità locale si segnala l’art. 56 (già presente nella versione originaria del d.l. 1/2012) che consente ai comuni di ridurre l’aliquota IMU di base fino allo 0,38% per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (c.d. fabbricati “merce”), fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori. In tal caso deve comunque essere fatta salva l’applicabilità della riserva allo Stato della quota erariale d’imposta (prevista dal comma 11 dell’art. 13 del decreto “Monti”), quindi se il comune dovesse decidere di ridurre l’aliquota allo 0,38% lo sgravio resterebbe tutto a carico delle casse dell’ente. In fase di conversione in legge è stato poi inserito l’art. 91-bis avente ad oggetto “Norme sull’esenzione dell’imposta comunale sugli immobili degli enti non commerciali”, introdotta per tentare di chiudere la procedura di infrazione comunitaria avviata alla fine del 2010 (Commissione UE, comunicazione C-348 del 21/12/2010, in TN n. 25/2010). Con la nuova disposizione viene integrata la lett. i) dell’art. 7 d.lgs. 504/92 prevedendo lo svolgimento delle attività “con modalità non commerciali“. Viene inoltre abrogato il comma 2-bis dell’art. 7 del decreto-legge 30/9/2005 n. 203 (legge n. 248/2005). La vera novità della norma è tuttavia costituita dalla disciplina in caso di utilizzo promiscuo dell’immobile, per la quale è necessario individuare la quota commerciale (che è la sola sottoposta all’imposizione). E’ prevista, in prima battuta, l’iscrizione in catasto della parte commerciale (qualora la stessa presenti autonomia funzionale e reddituale); la rendita attribuita ha efficacia a partire dall’anno di imposta 2013 (si applicano le disposizioni del d.l. 262/06: c.d. spezzatino catastale). Nei casi in cui non è possibile applicare le disposizioni del d.l. 262/06, l’esenzione dall’IMU si applica, sempre a partire dal 1° gennaio 2013, in proporzione all’utilizzazione non commerciale dell’immobile, così come risulta da dichiarazione del contribuente (modalità e procedure di detta dichiarazione, così come gli elementi rilevanti ai fini dell’individuazione della proporzione sono fissati, entro 60 giorni dalla conversione in legge del decreto, da un decreto del MEF).