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IMU sugli alloggi assegnati alle coop. edilizie

9 Nov 2015 | ARCHIVIO STORICO

I fabbricati costruiti dalle cooperative edilizie e non ancora assegnati ai soci delle cooperative stesse possono essere considerati “beni merce” e quindi non devono pagare l’Imu. Lo ha chiarito il Dipartimento delle finanze con la risoluzione n. 9/DF2015, intervenendo sulla fattispecie di esonero prevista dall’articolo 13, comma 9-bis del Dl 201/2011. Si tratta della disposizione riguardante i «fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati». Il Mef ritiene sussistenti entrambi i presupposti previsti dalla norma. In primo luogo le cooperative edilizie rientrano nel novero dei soggetti qualificabili come “impresa costruttrice”, alla luce di alcune pronunce dell’Agenzia delle Entrate (n. 182/E/1996, n. 33/E/2006 e n. 163/E/2007) e della Cassazione (sentenza n. 12675/2014). In secondo luogo, l’«assegnazione» dell’alloggio al socio della cooperativa può essere equiparato a una «vendita», sempre in base ad alcuni orientamenti delle Entrate e dei giudici di Piazza Cavour (sentenze nn. 7684/2002 e 5724/2004), trattandosi comunque di un’attribuzione patrimoniale riveniente da cessione di beni. In conclusione per il Mef le cooperative edilizie che assegnano in proprietà gli alloggi ai propri soci possiedono i requisiti richiesti dalla disposizione di esonero in questione.

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