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IMU: Pagamento prima rata

5 Apr 2012 | ARCHIVIO STORICO

La prima rata dell’IMU si pagherà applicando le aliquote di base.
A chiarirlo è il Governo in un subemendamento al decreto fiscale, nel quale è stato espressamente previsto che “Per l’anno 2012, il pagamento della prima rata dell’imposta municipale propria è effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50 per cento dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste dal presente articolo”.
Pertanto, i contribuenti, entro la prima scadenza fissata al prossimo 16 giugno (per quest’anno il 18, visto che il 16 è sabato), verseranno l’IMU, nel caso ad esempio di abitazione principale, che rappresenta una delle novità più importanti della nuova imposta, applicando l’aliquota di base pari allo 0,4 per cento e la detrazione di 200 euro, previste dalla legge per tale fattispecie.
Solo successivamente, e cioè con la seconda rata, versata a saldo entro il prossimo 16 dicembre, il contribuente dovrà rivedere i propri calcoli e rideterminare l’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno sulla base delle aliquote eventualmente deliberate dal comune ed effettuare, sempre se dovuto, il conguaglio anche sulla prima rata.
Per quanto riguarda, invece, la manovra di bilancio che dovrà essere effettuata dai comuni, sempre nel subemendamento, si precisa che per il medesimo anno, i comuni saranno tenuti ad iscrivere, nel bilancio di previsione, la cui approvazione è stata prorogata al 30 giugno, l’entrata prevista per l’IMU in base agli importi stimati dal Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze per ciascun Comune, dati che verranno pubblicati in un’apposita tabella sul sito istituzionale del Dipartimento stesso. 
Tale accertamento convenzionale, però, non dà diritto al riconoscimento da parte dello Stato dell’eventuale differenza tra gettito accertato convenzionalmente e gettito reale ed è rivisto, unitamente agli accertamenti relativi al fondo sperimentale di riequilibrio e ai trasferimenti erariali, in esito a dati aggiornati da parte del medesimo Dipartimento delle finanze, ai sensi dell’accordo in conferenza Stato-città e autonomie locali del 1° marzo 2012.
La tempistica scandita dal Governo nel subemendamento fissa, inoltre, al 31 luglio un’altra tappa fondamentale, consistente nell’emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, con il quale si provvede, sulla base del gettito della prima rata dell’imposta municipale propria, alla modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della detrazione stabilite dallo stesso articolo. Tale ulteriore tassello, che consentirà di verificare, anche se parzialmente il gettito IMU effettivo e di apportare eventuali correzioni, è finalizzato ad assicurare l’ammontare del gettito complessivo previsto per l’anno 2012.
Nel disegno delineato dal Governo, infine, l’ultimo adempimento è stato fissato al 30 settembre 2012, termine entro il quale sulla base dei dati aggiornati, ed  in deroga all’articolo 172, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e all’articolo 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, i comuni potranno approvare o modificare il regolamento e la deliberazione relativa alle aliquote e alla detrazione del tributo. Con tale previsione, quindi, si vuole consentire agli enti locali la possibilità di modulare e adattare la manovra di bilancio alle reali esigenze degli enti stessi.