06 36001374 info@anacap.it

Imposta di soggiorno – respinta la sospensiva

4 Ago 2012 | ARCHIVIO STORICO

Consiglio di Stato 2780 del 16.7.2012

Con l’ordinanza n. 2780 del 16/7/2012 il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare avverso l’ordinanza n. 453/2012 del TAR Napoli che aveva a sua volta respinto la domanda cautelare avverso il regolamento per la disciplina dell’imposta di soggiorno, istituita dal Comune di Sorrento dal 2012 e relativa al pernottamento nel periodo compreso tra il 1° aprile ed il 31 ottobre di ogni anno presso le strutture ricettive ubicate nel territorio del Comune. Il ricorso riguarda la parte del regolamento che equipara le strutture extralberghiere con caratteristiche di civile abitazione (bed & breakfast) agli alberghi a quattro stelle e i campeggi, e le strutture extralberghiere per ospitalità collettiva agli alberghi a tre stelle, ai fini della determinazione del relativo importo. Il TAR partenopeo non aveva ravvisato l’emersione di profili di periculum in mora, difettando, pertanto, uno dei fondamentali presupposti per l’erogazione della richiesta tutela interinale.  Il Consiglio di Stato osserva in primo luogo che le ricorrenti fanno valere doglianze meritevoli di attento esame, con particolare riguardo all’aspetto della lamentata, omessa graduazione delle strutture extralberghiere secondo le rispettive fasce qualitative. Tuttavia i giudici di Palazzo Spada ritengono, nondimeno, che la valutazione del primo Giudice di carenza del presupposto del periculum in mora non può non trovare conferma, attesa anche la modestia dell’ammontare degli importi del prelievo in discussione (1 euro, 1 euro e mezzo). Avanza così l’orientamento giurisprudenziale favorevole all’imposta di soggiorno. Della questione si sono ormai occupati cinque TAR diversi che hanno tutti respinto i ricorsi degli albergatori avverso l’istituzione dell’imposta di soggiorno. Oltre al TAR Napoli con l’ordinanza in commento (confermata dal Consiglio di Stato), si sono pronunciati il TAR Toscana (in TN n. 23/2011), il TAR Catanzaro (in TN n. 1/2012), il TAR Lecce e il TAR Venezia (in TN n. 10/2012). Quest’ultimo ha tuttavia affermato che il comune non può attribuire al gestore della struttura ricettiva la qualifica di soggetto responsabile degli obblighi tributari.