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IMPOSTA DI SBARCO: SI PAGA SOLO IN CASO DI VIAGGIO CON COMPAGNIE DI LINEA

28 Feb 2013 | ARCHIVIO STORICO

TAR Toscana Sez. I sentenza n. 2058 del 20.12.2012

L’imposta di sbarco sulle isole è dovuta solo se si viaggia con una compagnia di navigazione che fornisce collegamenti di linea. Lo ha stabilito il TAR Toscana con la sentenza 2058 del 20/12/2012, accogliendo il ricorso del Ministero dell’Economia avverso un regolamento comunale che estendeva il prelievo agli “altri vettori pubblici e/o privati”.

La legge 44/2012 e l’istituzione dell’imposta

L’art. 4 comma 2-bis della legge n. 44/2012 ha istituito la nuova imposta di sbarco per i comuni delle isole minori, da applicare fino ad un massimo di euro 1,50 e riscossa dalle compagnie di navigazione contestualmente al prezzo del biglietto. Il gettito del tributo è destinato a finanziare interventi in materia di turismo e interventi di fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali Diversamente dall’imposta di soggiorno, in questo caso il legislatore si è preoccupato di attribuire alla compagnia di navigazione il ruolo di responsabilità del tributo, sia in ordine al pagamento dell’imposta (con diritto di rivalsa sui soggetti passivi) sia in merito alla presentazione della dichiarazione e degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge e dal regolamento comunale. Inoltre la legge 44/2012 ha previsto le sanzioni (invece mancanti nell’imposta di soggiorno) in caso di omessa o infedele presentazione della dichiarazione da parte del responsabile d’imposta (dal 100 al 200 per cento dell’importo dovuto) nonché per l’omesso, ritardato o parziale versamento (30% ex art. 13 del d.lgs. 471/97) L’imposta non è comunque dovuta dai soggetti residenti nel comune, dai lavoratori, dagli studenti pendolari, nonché dai componenti dei nuclei familiari dei soggetti che risultino aver pagato l’imposta municipale propria e che sono parificati ai residenti. Resta per i comuni la possibilità di prevedere nel regolamento modalità applicative del tributo, nonché eventuali esenzioni e riduzioni per particolari fattispecie o per determinati periodi di tempo. Il gettito del tributo è destinato a finanziare interventi in materia di turismo e interventi di fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali. Tra i comuni che hanno istituito la nuova imposta si segnalano:

· le isole di Giglio e Giannutri, dal 1° luglio 2012: 1 euro a persona

· l’isola di Capri, dal 1° luglio 2012: 1,5 euro a pe rsona
· le isole Pontine e le isole Tremiti, dal 1° luglio 2012: 1,5 euro a persona
· l’isola La Maddalena, dal 1° luglio al 30 settembre 2012: 1 euro a persona

La sentenza n. 2058/2012 del TAR Toscana
Il TAR Toscana con la sentenza n. 2058 del 20/12/2012 ha affermato che l’imposta di sbarco è dovuta solo se si viaggia con una compagnia di navigazione che fornisce collegamenti di linea. La norma istitutiva si riferisce infatti alle sole compagnie di navigazione di linea, obbligate a riscuotere l’imposta al momento del rilascio del biglietto di imbarco, da versare poi nelle casse comunali secondo le modalità previste dalla legge 44/12 e dal regolamento locale. Il Comune di Capraia ha invece ritenuto di estendere l’applicazione del tributo a tutti i turisti che arrivano sull’isola, anche tramite imbarcazioni non di linea. Il TAR Firenze ha tuttavia censurato la scelta locale, poiché impone una prestazione patrimoniale in violazione della riserva di legge sancita dall’articolo 23 della Costituzione. Un ulteriore profilo di illegittimità è stato peraltro ravvisato nella parte del regolamento comunale che rimette la soluzione delle controversie a “procedure di mediazione” anziché alle commissioni tributarie, in contrasto con l’art. 2 del D.Lgs. n. 546/92 sul processo tributario.