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ICI: ESONERO IMMOBILI ONLUS ANCHE SE L’ENTE HA DELIBERATO LA RIDUZIONE DEL 50% EX D.LGS. 460/97

10 Feb 2012 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione Sezione Tributaria ordinanza n. 29222 del 28.12.2011

Con l’ordinanza n. 29222 del 28 dicembre 2011 la Sezione Tributaria della Cassazione ha affermato che gli immobili ONLUS adibiti ad attività assistenziali devono essere esonerati dall’ICI anche se il Comune ha deliberato la riduzione del 50% ai sensi del d.lgs. 460/97, trattandosi di disposizione che si muove su un piano diverso rispetto all’art. 7 del d.lgs. 504/92. Nella circostanza la Cassazione ha inoltre: 1) confermato che le disposizioni del 2005 e 2006 (che hanno ritoccato la normativa originaria) non hanno natura interpretativa, quindi non possono applicarsi per il passato; 2) individuato le attività assistenziali con riferimento all’art. 128 del d.lgs. 112/98. Nella fattispecie il comune sosteneva che l’applicabilità del d.lgs. 460/97 avrebbe dovuto escludere la possibilità per l’ONLUS di avvalersi dell’esonero totale (art. 7 d.lgs. 504/92). La posizione dell’ente non viene tuttavia condivisa dalla Cassazione, la quale evidenzia che l’art. 21 del d.lgs. n. 460/97 disciplina in via generale un potere discrezionale di esenzione o riduzione dei tributi locali che i comuni possono accordare anche in materia di ICI a favore delle ONLUS, indipendentemente dalla tipologia di attività concretamente svolta nel singolo immobile. L’art. 7 del d.lgs. n. 504/92 regola, invece, l’esenzione specifica dall’ICI di tutti gli immobili di enti privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, rientrando tra essi, anche per effetti del rinvio dell’art. 26 del d.lgs. n. 460/97, anche quelli che le ONLUS utilizzano direttamente ed esclusivamente per lo svolgimento di attività assistenziali. Si tratta pertanto di disposizioni che si muovono su due piani diversi, pertanto una volta accertata la diretta utilizzazione assistenziale dell’immobile, spetta alla ONLUS l’esenzione dall’ICI D.Lgs. n. 504, ex art. 7 e non la semplice riduzione al 50% deliberata dal comune D.Lgs. n. 460, ex art. 21. Inoltre i giudici di Piazza Cavour ricordano che per le annualità dal 2001 al 2003 non trovano applicazione l’art. 7 comma 2-bis del d.l. n. 203/2005 (conv. legge n. 248/2005) e l’art. 39 del d.l. n. 223/2006 (conv. legge n. 248/2006), ribadendo così il proprio orientamento giurisprudenziale che ha negato la natura interpretativa (e quindi l’efficacia retroattiva) delle disposizioni del 2005-2006. Infine, in ordine all’individuazione delle attività assistenziali la Cassazione le riconduce nell’art. 128 del d.lgs. n. 112/1998 (“servizi sociali si intendono tutte le attività relative alla predisposizione ed erogazione di servizi, gratuiti ed a pagamento, o di prestazioni economiche destinate a rimuovere e superare le situazioni di bisogno e di difficoltà che la persona umana incontra nel corso della sua vita”), nell’ambito della Legge Quadro n. 328 del 2000 che, per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, contempla il ruolo degli organismi non lucrativi di utilità sociale. I principi affermati dalla decisione in commento sono estensibili alla nuova imposta municipale sugli immobili (IMU) in virtù del rinvio all’art. 7 lett. i) del d.lgs. n. 504/92, anche se il legislatore avrebbe potuto cogliere l’occasione per rivedere la controversa disposizione di esonero (si veda l’interrogazione parlamentare del 10/1/2012 in TN n. 2/2012).