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Decreto-legge 95 del 6/7/2012: revisione della spesa pubblica (spending review)

11 Lug 2012 | ARCHIVIO STORICO

Nella Gazzetta Ufficiale del 6/7/2012 (n. 156 supplemento ordinario n. 141) è stato pubblicato il decretolegge n. 95 del 6/7/2012 avente ad oggetto “disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini” (c.d. spending review), in vigore dal 7 luglio scorso. Si tratta di interventi strutturali, rivolti a migliorare la produttività delle diverse articolazioni della pubblica amministrazione, che consentono allo Stato di risparmiare 4,5 miliardi di euro per il 2012, 10,5 miliardi per il 2013 e 11 miliardi per il 2014. Le nuove disposizioni di revisione della spesa pubblica mirano a tre obiettivi: 1) iscrivere il funzionamento dell’apparato statale – e le relative funzioni – entro un quadro razionale di valutazione e programmazione, finalizzato alla ottimizzazione delle procedure e delle articolazioni dello Stato, inclusa quella giudiziaria, all’accorpamento o alla dismissione degli enti non necessari e alla progressiva riduzione degli organici, privilegiando la distribuzione razionale delle risorse umane e materiali a disposizione delle pubbliche amministrazioni; 2) ridurre la spesa senza incidere in alcun modo sulla quantità di servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni a favore dei cittadini ma migliorando la qualità e l’efficienza (stimolando così la crescita e la competitività del Paese, in linea con le  best practices europee e con le sollecitazioni degli investitori Internazionali); 3) eliminazione degli eccessi di spesa, finalizzata a produrre una serie di benefici concreti per i cittadini tra cui evitare l’aumento di due punti percentuali dell’IVA per gli ultimi tre mesi del 2012 e per il primo semestre del 2013. Grazie al risparmio ottenuto sarà inoltre possibile estendere la clausola di salvaguardia in materia pensionistica prevista dal decreto legge “Salva Italia” ad altri 55.000 soggetti, anche se maturano i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011 (complessivamente, l’importo a favore dei lavoratori “salvaguardati” è di 1,2 miliardi a partire dal 2014). Sono infine previsti stanziamenti per la ricostruzione delle zone danneggiate dal sisma. 500 milioni sono stati già stanziati con il decreto d’urgenza per le zone terremotate ed altre risorse sono previste per il 2013 (1 miliardo) e per il 2014 (1 miliardo). In particolare, per quanto riguarda la fiscalità locale, si segnalano le seguenti novità: 1) viene  prorogato di ulteriori tre mesi (dal 30 giugno al 30 settembre 2012) il termine per richiedere la variazione nelle categorie catastali A/6 e D/10 per i fabbricati rurali: l’art. 3 comma 19 del d.l. 95/2012 stabilisce infatti che “Al comma 8, dell’articolo 29 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n.216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, le parole: “30 giugno 2012”, sono sostituite dalle seguenti: “30 settembre 2012””; si riporta il testo dell’art. 29 comma 8 citato: “Restano salvi gli effetti delle domande di variazione della categoria catastale presentate ai sensi del comma 2-bis dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, anche dopo la scadenza dei termini originariamente previsti dallo stesso comma  e comunque entro e non oltre il 30  giugno  2012 (ora 30 settembre 2012) in relazione al riconoscimento del requisito di ruralità, fermo restando il classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo.” 2) viene ridotto di un punto percentuale l’aggio esattoriale dal 2013 (che passa dal 9 all’8%) e si prevede un’ulteriore riduzione (fino a 4 punti): infatti l’art. 5 comma 1 del d.l. 95/2012 stabilisce  che “Ferma restando la diminuzione, sui ruoli emessi dall’1 gennaio 2013, di un punto della percentuale di aggio sulle somme riscosse dalle società agenti del servizio nazionale della riscossione, le eventuali maggiori risorse rispetto a quanto considerato nei saldi tendenziali di finanza pubblica, correlate anche al processo di ottimizzazione ed efficientamento nella riscossione dei tributi e di riduzione dei costi di funzionamento del gruppo Equitalia S.p.A., da accertare con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da emanarsi entro il 30 novembre 2012, sono destinate alla riduzione, fino a un massimo di ulteriori quattro punti percentuali, dello stesso aggio. Il citato decreto stabilisce, altresì, le modalità con le quali al gruppo Equitalia S.p.A. è, comunque, assicurato il rimborso dei costi fissi di gestione risultanti dal bilancio certificato”. In sostanza viene accelerata la procedura di rimodulazione dei compensi spettanti agli agenti della riscossione già avviata dall’art. 10 del d.l. 201/2011, che prevedeva come termine per l’emanazione del primo decreto ministeriale di modifica il 31/12/2013. 3) viene ridotto il fondo sperimentale di riequilibrio (FSR) di 500 milioni per l’anno 2012 e di 2.000 milioni a decorrere dall’anno 2013: l’art. 16 comma 6 del d.l. 95/2012 stabilisce infatti che “Il fondo sperimentale di riequilibrio, come determinato ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, il fondo perequativo, come determinato ai sensi dell’articolo 13 del medesimo decreto legislativo n. 23 del 2011, ed i trasferimenti erariali dovuti ai comuni della Regione Siciliana e della Regione Sardegna sono ridotti di 500 milioni di euro per l’anno 2012 e di 2.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013. Le riduzioni da imputare a ciascun comune sono determinate, tenendo conto anche delle analisi della spesa effettuate dal commissario straordinario di cui all’articolo 1 del decretolegge n. 52 del 2012, degli elementi di costo nei singoli settori merceologici, dei dati raccolti nell’ambito della procedura per la determinazione dei fabbisogni standard e dei conseguenti risparmi potenziali di ciascun ente, dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sulla base dell’istruttoria condotta dall’ANCI, e recepite con decreto del Ministero dell’interno entro il 30 settembre 2012. In caso di mancata deliberazione della Conferenza Statocittà ed autonomie locali, il decreto del Ministero dell’interno è comunque emanato entro il 15 ottobre 2012, ripartendo la riduzione in proporzione alle spese sostenute per consumi intermedi desunte, per  l’anno 2011, dal SIOPE. In caso di incapienza, sulla base dei dati comunicati dal Ministero dell’interno, l’Agenzia delle entrate provvede al recupero delle predette somme nei confronti dei comuni interessati all’atto del pagamento agli stessi comuni dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Le somme recuperate sono versate allo Stato contestualmente all’imposta municipale propria riservata allo Stato. Qualora le somme da riversare ai comuni a titolo di imposta municipale  propria risultino incapienti per l’effettuazione del recupero di cui al quarto periodo del presente comma, il versamento al bilancio dello Stato della parte non recuperata è effettuato a valere sulle disponibilità presenti sulla contabilità speciale n. 1778 “Agenzia delle entrate – Fondi di Bilancio” che è reintegrata con i successivi versamenti dell’imposta municipale propria spettante ai comuni.”