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CTR Toscana 129 del 20/12/2011: ICI – fallito tornato in bonis – pagamento dell’imposta relativa all’intero periodo fallimentare senza sanzioni e interessi

11 Feb 2012 | ARCHIVIO STORICO

Con la sentenza n. 129 del 20/12/2011 la Commissione Tributaria Regionale della Toscana ha affermato che il fallito tornato in bonis alla chiusura del fallimento deve pagare l’ICI relativa all’intero periodo fallimentare, senza tuttavia applicare sanzioni e interessi. Nella fattispecie un Consorzio Agrario (posto il liquidazione coatta amministrativa dal 1993 al 2003 e successivamente tornato in bonis) impugnava un avviso di accertamento relativo all’ICI dell’intero periodo fallimentare (cioè dal 1993 al 2003) In primo grado la CTP di Pisa accoglieva il ricorso affermando che il Legislatore, nell’ambito di una discrezionalità non censurabile stante la particolare situazione che si va a disciplinare, ha ritenuto di condizionare il prelievo del tributo, oltre che alla situazione di possesso, all’avvenuto trasferimento del bene e, secondo la originaria formulazione della norma citata come poi modificata dall’art. 1, 145° comma, L. n. 296/07, al versamento dei prezzo. Da qui il ricorso in appello proposto dall’ente impositore, che viene parzialmente accolto dalla CTR Toscana in virtù della sentenza n. 15478 del 30/06/2010 con la quale la Cassazione ha statuito che, ove il fallimento (o la liquidazione coatta amministrativa) venga chiuso senza farsi luogo alla vendita dell’immobile e con ritorno in bonis dell’ex fallito, l’obbligazione tributaria relativa all’ICI dovuta sull’immobile per il periodo della procedura è a carico dell’ex fallito tornato in bonis, senza però che nell’ammontare dovuto siano compresi la sanzione e gli interessi dei quali infatti l’art. 10, comma 6, del D.Lgs. n. 504/92 non fa menzione. Sul punto la Cassazione rileva che il curatore è tenuto al pagamento della imposta solo dopo la vendita del bene, con la conseguenza che il Comune, prima di tale atto, non è tenuto richiedere il pagamento al curatore nè ad insinuarsi nel fallimento. Nel caso in cui la vendita non vi è stata, ed il fallito è tornato in bonis a seguito del concordato fallimentare mantenendo la proprietà dell’immobile, l’obbligazione del pagamento della imposta grava sul medesimo anche in relazione al periodo precedente in pendenza della procedura concorsuale. Ne consegue che per il periodo in cui era pendente la procedura fallimentare non sono dovute sanzioni nè interessi, per carenza dei relativi presupposti. Analoga posizione peraltro è stata assunta dalla CTR Lombardia con la sentenza n. 20 dell’11.02.2010. In conclusione, la CTR riforma parzialmente la pronuncia di primo grado e condanna il Consorzio Agrario al pagamento dell’ICl relativa al periodo dal 01.01.1993 al 12.11.2003, senza sanzioni e senza interessi.