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CTP Reggio Emilia 180 del 6/12/2011: Tarsu – rifiuti industriali non assimilabili e relative superfici non tassabili

19 Gen 2012 | ARCHIVIO STORICO

CTP-Reggio-Emilia180-2011

Con la sentenza n. 180 del 6/12/2011 la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia ha affermato l’intassabilità delle superfici che producono rifiuti industriali, non suscettibili di assimilazione ai rifiuti urbani. I giudici tributari emiliani hanno così risolto la questione riguardante la problematica tassabilità o meno dei rifiuti industriali, richiamando sul punto l’orientamento della Cassazione (n. 10362/2007) secondo cui i comuni non possono assimilare i rifiuti industriali, le cui aree di produzione sono estranee al computo della tassa. Peraltro l’art. 68 del d.lgs. n. 507/93 alla lettera e) esclude esplicitamente la “tassabilità delle superfici di lavorazione industriale”. Con ciò è stato quindi affermato il principio che i rifiuti non possono essere assimilati di diritto se non c’è delibera comunale e che alcune aree non possono essere soggette a questa procedura regolamentare, come appunto le “aree industriali”. Secondaria, ma non meno rilevante la considerazione che, nel caso di rifiuti prodotti in ambito urbano da industrie – cioè di rifiuti speciali per i quali la responsabilità dello smaltimento ricade sui produttori – il comune non dovrebbe trattarli come fossero urbani (chiedendo la corrispondente tassa) non essendo il comune a gestirli ma provvedendovi direttamente i produttori degli stessi.