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CTP Foggia 191 del 23/5/2012 e CTP Vicenza 33 del 13/4/2012: cartella esattoriale – notifica per posta inesistente

14 Ago 2012 | ARCHIVIO STORICO

Dopo il Giudice di Pace di Genova e la CTP di Campobasso (in TN n. 14/2012) altre due commissioni tributarie provinciali hanno affermato l’inesistenza della notifica delle cartelle esattoriali inviate a mezzo posta dall’agente della riscossione. Si tratta della CTP di Vicenza e della CTP di Foggia. La prima, con la sentenza n. 33 del 13/4/2012, argomenta richiamando diverse decisioni dei giudici di merito (sempre più numerose) che accolgono l’eccezione d’inesistenza della notifica eseguita a mezzo del servizio postale da soggetto non abilitato ritenendo che tale prassi notificatoria sia assolutamente estranea al modello legale (il quale, invece, prevede che la notifica della cartella di pagamento possa essere effettuata solo dai soggetti tassativamente indicati nel primo comma dell’art. 26 del DPR n. 602/73 per motivi di garanzia di tutte le parti: fisco e contribuente). Invero, una notifica effettuata da soggetto non abilitato deve essere ritenuta giuridicamente  tamquam non esset, avendo la Corte di Cassazione affermato che soltanto la legge conferisce la legittima investitura per il legittimo esercizio dei poteri di notifica (Cass. n. 14571  del 23/3/2001). Anche la CTP di Foggia, con la sentenza n. 191 del 23/5/2012, conclude per l’inesistenza della notifica effettuata da soggetti non abilitati. Tale conclusione viene supportata dalla decisione della Corte di Cassazione n. 563 del 21/1/1994 dove i giudici di legittimità hanno ribadito che la notificazione deve essere eseguita secondo le disposizioni previste dalle leggi vigenti e che la stessa è valida solo se effettuata da soggetti specificamente abilitati e con le modalità precisamente previste, con la conseguenza che la notificazione eseguita da soggetti non specificamente abilitati è giuridicamente inesistente, senza quindi possibilità di sanatoria.