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Consiglio di Stato 582 del 2/2/2012: sanzioni amministrative – obbligo di contestazione immediata della violazione – non sussiste in caso di complessa attività valutativa

23 Feb 2012 | ARCHIVIO STORICO

Consiglio di Stato 582 del 2.2.2012

Con la sentenza n. 582 del 2/2/2012 il Consiglio di Stato si è pronunciato in materia di sanzioni amministrative affermando che non sussiste l’obbligo di contestazione immediata della violazione nel caso di complessa attività valutativa. Invero, l’art. 14 della L. 24 novembre 1981, n. 689 – che impone di contestare l’infrazione, quando non è possibile farlo immediatamente, entro un preciso termine di decadenza decorrente dall’accertamento, onde consentire la piena esplicazione del diritto di difesa dell’interessato – non può significare che la rilevazione dei fatti nella loro materialità coincide necessariamente con l’accertamento degli estremi della violazione. Vi sono infatti ambiti di applicazione delle sanzioni amministrative, quali generalmente quelli in cui operano le autorità indipendenti, nei quali, essendo l’accertamento basato su una complessa valutazione ed interpretazione giuridica dei fatti constatati, l’osservanza del predetto termine decadenziale va valutata tenendo conto delle particolarità dei singoli casi ed indipendentemente dalla data di compilazione e ricezione delle note informative e dei verbali ad opera dei soggetti incaricati delle attività di vigilanza. Pertanto, l’arco di tempo entro il quale la Amministrazione competente deve provvedere alla notifica della contestazione, ai sensi dell’art. 14 della L. 24 novembre 1981, n. 689, non è collegato alla data di commissione dell’illecito né a quella della acquisizione del relativo materiale documentale dal quale desumere la sussistenza dell’illecito, quanto piuttosto dalla data di accertamento degli estremi di detto illecito, ciò che richiede una autonoma attività suppletiva e valutativa, riservata alla Amministrazione competente alla irrogazione della sanzione. Conseguentemente, non possono ritenersi illegittimi – ai sensi dell’art. 14 della legge n. 689 del 1981 – i provvedimenti sanzionatori adottati da una Autorità indipendente (nella specie si trattava dell’ Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) che abbia contestato, a distanza di alcuni mesi dalla acquisizione dei verbali degli organi ispettivi, alla ditta interessata le violazioni in materia (nella specie si trattava di contestazioni riguardanti la qualità commerciale e la sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale), nel caso in cui risulti che le ispezioni abbiano interessato una molteplicità di profili riguardanti l’attività soggetta a controllo. Ciò infatti ha reso necessaria una analisi della complessa documentazione acquisita, volta a verificare la rilevanza delle risultanze delle ispezioni.