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Consiglio di Stato 13/2011: Gare l’apertura dei plichi contenenti l’offerta tecnica valutazione in seduta pubblica

31 Ago 2011 | ARCHIVIO STORICO

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza n. 13 del 28/7/2011 ha affermato che negliappalti pubblici da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il principio della pubblicità delle operazioni da svolgere in seduta pubblica trova applicazione con specificoriferimento all’apertura della busta dell’offerta tecnica. Invero, la pubblicità delle sedute di gara rispondeall’esigenza di tutela non solo della parità di trattamento dei concorrenti, ai quali deve essere permessodi effettuare gli opportuni riscontri sulla regolarità formale degli atti prodotti e di avere così la garanziache non siano successivamente intervenute indebite alterazioni, ma anche dell’interesse pubblico allatrasparenza e all’imparzialità dell’azione amministrativa, le cui conseguenze negative sono difficilmenteapprezzabili ex post una volta rotti i sigilli ed aperti i plichi, in mancanza di un riscontro immediato.Sul punto si sono formati diversi orientamenti contrapposti. Secondo un primo e più drastico indirizzo,l’obbligo della pubblicità delle sedute di gara non riguarda né la valutazione dell’offerta tecnica eneanche l’apertura delle relative buste, conseguentemente la lex specialis può ben prevedere chequest’ultima operazione sia effettuata nella stessa seduta riservata in cui ha luogo la valutazione (cfr., trale più recenti: Cons. Stato, Sez. III, 12/7/2011 n. 4168; Id., Sez. V, 13/10/2010 n. 7470). Secondo unaltro indirizzo, nelle gare di appalto devono svolgersi in seduta pubblica gli adempimenti concernenti laverifica dell’integrità dei plichi contenenti l’offerta, sia che si tratti di documentazione amministrativa siache si tratti di documentazione in materia di offerta tecnica (cfr. sez. V, 23/11/2010 n. 8155 e 28/10/2008 n. 5386; sez. VI, 22/4/2008 n. 1856; sez. IV, 18/10/2007 n. 5217). Anche tale orientamento hasuscitato varie perplessità in quanto limita la seduta pubblica alla sola verifica dell’integrità delle bustecontenenti le offerte tecniche, mentre dovrebbe procedersi anche all’apertura dei plichi rinviando inseduta riservata solo la valutazione delle offerte. Il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 2987 del17/5/2011 ha quindi ritenuto necessario rimettere la questione all’Adunanza Plenaria, che con lasentenza in commento ha aderito a quest’ultimo orientamento.In conclusione, è illegittima la clausola del bando che prevede, per la fase di apertura delle bustecontenenti le offerte tecniche, una seduta riservata, atteso che all’apertura delle buste delle offertetecniche, come per quelle contenenti la documentazione amministrativa e l’offerta economica, deveprocedersi in seduta pubblica. Tale operazione, infatti, come per la documentazione amministrativa e perl’offerta economica, costituisce passaggio essenziale e determinante dell’esito della proceduraconcorsuale, e quindi richiede di essere presidiata dalle medesime garanzie, a tutela degli interessiprivati e pubblici coinvolti dal procedimento.