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Commissione Finanze della Camera 22/11/2012: audizione Direttore Finanze sulla riscossione delle entrate

16 Gen 2013 | ARCHIVIO STORICO

Nel precedente numero di Tributi News abbiamo segnalato l’audizione del Direttore Generale delle Finanze (prof.ssa Fabrizia Lapecorella), tenutasi il 23/10/2012 presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria, avente ad oggetto “accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali”. Sempre sullo stesso tema si è tenuta il 22/11/2012 un’ulteriore audizione del Direttore delle Finanze, questa volta in Commissione Finanze della Camera. Rispetto all’audizione precedente la prof.ssa Lapecorella sembra aver corretto il tiro sull’avvalimento e sulla possibilità per i soggetti privati di utilizzare l’ingiunzione fiscale potenziata, ma riteniamo che continui ad esprimere una posizione poco chiara. In ordine all’avvalimento (paragrafo 2.3) viene ora citata la sentenza del Consiglio di Stato n. 5496/2011 (ignorata nell’audizione precedente) ma il Direttore delle Finanze perviene comunque alla conclusione negativa sull’utilizzo dell’istituto in virtù di una giurisprudenza più recente dello stesso Consiglio di Stato. Probabilmente l’equivoco di fondo è costituito dal fatto che la questione non riguardava l’avvalimento del requisito di iscrizione all’albo, ma la misura minima del capitale sociale. Infatti il caso affrontato dalla sentenza n. 1865/2010 del TAR Latina (citata in entrambe le audizioni) riguardava una società iscritta all’albo che prende in prestito da altra società – sempre iscritta all’albo – il capitale sociale di 10 milioni di euro, necessario per partecipare alla gara. Insomma alla fine non è chiara qual’è la posizione del Ministero sull’avvalimento del capitale sociale (non dell’iscrizione all’albo). In merito alla questione, più delicata, relativa all’utilizzo dell’ingiunzione fiscale “rafforzata” (paragrafo 3.4.1) il Direttore delle Finanze trasforma la posizione negativa espressa nella precedente audizione in un’affermazione in chiave dubitativa. Infatti, mentre nell’audizione del 22/10/2012 “si deve ritenere che la sostituzione della lett. gg-septies) non abbia comportato la reviviscenza delle norme preesistenti alla modifica in discorso”, il 22/11/2012 “Appare dubbio se la sostituzione della lett. gg-septies), abbia comportato la abrogazione delle norme citate nella precedente versione della stessa lettera gg-septies)”. Ora, ci sembra che continui a sfuggire la circostanza che l’art. 36 comma 2 della legge 31/2008 (che consente di utilizzare l’ingiunzione rafforza) è tuttora vigente e non è mai stato abrogato: peraltro il milleproroghe (d.l. 216/2011) aveva differito al 2013 l’efficacia dell’abrogazione, che nel frattempo è venuta meno per via della conversione in legge del d.l. 16/2012. Il fatto che nel gg-quater) sia prevista l’ingiunzione rafforzata solo per i comuni non vuol dire nulla, perchè ci sono altre norme – l’art. 36 comma 2 della legge n. 32/2008 e l’art. 4 della legge n. 265/2002 – che consentono agli altri soggetti di utilizzare l’ingiunzione “rafforzata”.