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CNEL 20/3/2013: presentato il progetto di riforma del processo tributario

27 Apr 2013 | ARCHIVIO STORICO

Il 20/3/2013 il CNEL ha approvato il Ddl di delega al Governo per razionalizzare e codificare l’attuazione e l’accertamento dei tributi e per la revisione delle sanzioni amministrative e del processo tributario. Il Ddl è stato predisposto dal CNEL in ottemperanza all’art. 99 della Costituzione della Repubblica Italiana e all’art. 10 della legge n. 936/1986 recante “Norme sul Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro”. L’istruttoria è stata curata dalla I^ Commissione per la politica economica, le politiche europee e la competitività del sistema produttivo, relatore il cons. Costanzo Jannotti Pecci.
I criteri e principi direttivi per la revisione del processo sono contenuti nell’art. 4. Fra le disposizioni di maggiore rilevanza si segnalano:
– il rafforzamento e l’ampliamento della disciplina della conciliazione giudiziaria, il cui ruolo nel processo tributario è molto importante in funzione della deflazione del contenzioso e la cui limitazione al solo primo gradi di giudizio è risultata priva di giustificazione;
– il rinnovato accento sull’esigenza di qualificazione professionale dei giudici tributari;
– la previsione di una apposita regolamentazione del trasferimento dell’azione da altri giudici a quello tributario e viceversa, soltanto dopo il passaggio in giudicato della pronuncia declinatoria della giurisdizione;
– la previsione del necessario aggiornamento della disciplina delle parti del processo tributario per adeguarla alla nuove disposizioni sostanziali in materia;                                                                                                                                                 – l’istituzione di apposito regime disciplinare per i processi tributari con pluralità di parti in considerazione dei rinnovati orientamenti giurisprudenziali al riguardo;

– l’attenzione al processo telematico nella revisione della disciplina degli atti di parte e degli uffici giudiziali;
– sempre in considerazione del mutato e consolidato orientamento della giurisprudenza in materia di tutela cautelare, la previsione dell’introduzione di regole volte a generalizzare la tutela cautelare in ogni stato e grado del processo tributario;
– l’eliminazione della disparità di trattamento fra contribuente e l’amministrazione mediante la previsione dell’immediata esecutorietà di tutte delle decisione dei giudici tributari valevole per tutte le parti in causa;
– la previsione del riordino dell’assetto organizzativo dei tribunali e delle corti d’appello tributarie e dei loro componenti, secondo criteri di efficienza e di professionalità nonché del riconoscimento ai giudici tributari di ogni grado della qualità di magistrati, dotati di apposito organo di autogoverno, con riconosciuta garanzia di autonomia, anche finanziaria.