06 36001374 info@anacap.it

Cassazione 5736 del 7/3/2013: ICI – l’imposta non grava sul custode giudiziale

27 Apr 2013 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione 5736 del 7.3.2013

Con l’ordinanza n. 5736 del 7/3/2013 la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla debenza dell’ICI nel caso di immobile affidato a custodia giudiziale.
Nel giudizio in questione la CTR aveva accolto l’appello del contribuente affermando che l’ICI per l’anno 2004 dovuta in relazione ad un immobile di sua proprietà gravasse sul custode giudiziario nominato a seguito di pignoramento. Da qui il ricorso in Cassazione, che viene accolto in quanto le conseguenze giuridiche derivanti dall’esecuzione della formalità del pignoramento immobiliare – costituite dai particolari obblighi e divieti imposti al proprietario del cespite non escludono la applicazione a suo carico dell’ici in quanto il presupposto impositivo viene a mancare (rectius, a migrare nella sfera giuridica dell’assegnatario) soltanto all’atto dell’emissione del decreto di trasferimento del bene; e non si trasferisce medio tempore in capo al custode giudiziale di cui all’art. 559 del codice di procedura ci vile. E di ciò si trova puntuale conferma nell’ipotesi in cui l’immobile sia compreso nel fallimento, in quanto solo in tale caso l’art. 10 comma 6 del D.Lgs. n. 504/92 ha stabilito che l’imposta gravasse sul fallimento e venisse dedotta dall’importo ricavato con la vendita del bene. Il che conferma che in caso di pignoramento “ordinario” l’onere grava sul proprietario, che del resto si giova del reddito del bene (anche quando non lo utilizzi direttamente) in quanto tale reddito concorre al soddisfacimento dei debiti.