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Cassazione 3842 e 3844 del 15/2/2013: ICI – fabbricati rurali solo se A/6 o D/10

12 Apr 2013 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione 3842 del 15.2.2013

Cassazione 3844 del 15.2.2013

Con le pronunce n. 3842 e n. 3844 del 15/2/2013 la Corte di Cassazione ha confermato il principio in base al quale la ruralità dei fabbricati deve evincersi dalla categoria catastale (A/6 per le unità abitative, D/10 per i fabbricati strumentali). Si tratta di un principio sancito dalle Sezioni Unite della Cassazione con sentenza n. 18565 del 2009, successivamente confermato e ormai uniforme (costituito da ben 181 pronunce, tra cui la n. 13826 dell’1/8/2012 ed altre sentenze richiamate, in TN n. 18/2012). Sul punto la Cassazione si è limitata a ribadire che, in tema di ICI, soltanto l’immobile che sia stato iscritto nel catasto dei fabbricati come “rurale”, con l’attribuzione della relativa categoria (A/6 o D/10), in conseguenza della riconosciuta ricorrenza dei requisiti previsti dall’art. 9 del d.l. n. 557 del 1993 (legge n. 133 del 1994), non è soggetto all’imposta, ai sensi dell’art. 2 comma 1 lett. a) del d.lgs. n. 504/92, come interpretato dall’art. 23, comma 1-bis del d.l. 207/2008 aggiunto dalla legge di conversione n. 14 del 2009. Qualora invece l’immobile sia iscritto in una diversa categoria catastale, era allora onere della contribuente, che pretenda l’esenzione dall’imposta, impugnare l’atto di classamento, restando, altrimenti, il fabbricato medesimo assoggettato ad ICI. Allo stesso modo, il Comune dovrà impugnare autonomamente l’attribuzione della categoria catastale A/6 o D/10, al fine di poter legittimamente pretendere l’assoggettamento del fabbricato all’imposta.