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Cassazione 2902 del 7/2/2013: TARSU – approvazione tariffe senza obbligo di motivazione

12 Apr 2013 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione 2902 del 7.2.2013

Con la sentenza n. 2902 del 7/2/2013 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione ha confermato il proprio orientamento in ordine all’insussistenza dell’obbligo di motivare l’approvazione delle tariffe della TARSU. Nella fattispecie il contribuente aveva eccepito la violazione degli artt. 61, 65 e 69 del d.lgs. 507/93, da ritenersi speciali rispetto all’art. 3 della legge n. 241/90, che impongono ai Comuni non solo di stabilire le tariffe unitarie per tipologia immobiliare e l’ammontare della spesa stimata per il servizio, ma, anche, di darne analitico conto, onde evitare che il gettito complessivo della tassa superi il costo di esercizio del servizio, ed assicurare che gli indici qualitativi-quantitativi, indicati dall’art. 65, comma 2, del citato decreto, “siano aggiornati anno per anno e, conseguentemente, siano capaci di riflettere la reale evoluzione della realtà economico- produttiva locale”. Sul punto la Cassazione ribadisce il principio già affermato in precedenza (Cass. n. 22804 del 2006, ord. n. 26132 del 2011) secondo cui non è configurabile alcun obbligo di motivazione della delibera comunale di determinazione della tariffa di cui all’art. 65 del d.lgs. n. 507/93, poichè la stessa, al pari di qualsiasi atto amministrativo a contenuto generale o collettivo, si rivolge ad una pluralità indistinta – anche se determinabile ex post – di destinatari, occupanti o detentori, attuali o futuri, di locali ed aree tassabili ai sensi degli artt. 62 e 63.