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Cassazione 27164 del 16/12/2011: ICI – non sussiste l’obbligo di allegare la delibera di Giunta agli avvisi di accertamento

30 Gen 2012 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione 27164 del 16.12.2011

Con la sentenza n. 27164 del 16/12/2011 la Sezione Tributaria della Cassazione è tornata sulla questione concernente l’obbligo o meno di allegare gli atti deliberativi (nella fattispecie la delibera di giunta sui valori delle aree edificabili) agli avvisi di accertamento ICI. I Giudici di Piazza Cavour non ravvisano alcun pregiudizio per il contribuente in caso di mancata allegazione della delibera giuntale, rilevando in proposito che non tutti gli atti richiamati dall’avviso debbano per ciò stesso essere necessariamente allegati, dovendo circoscriversi tale obbligo –sanzionato a pena di nullità, previsto in via generale dall’art. 7 della legge n. 212/2000, e per quanto concerne gli avvisi ICI dall’art. 11 comma 2-bis del d.lgs. 504/92, norma abrogata e riprodotta nell’art. 1 comma 162 della legge n. 296/2006 – soltanto a quegli atti che risultino indispensabili a sostenere le ragioni della pretesa intese in senso ampio -e quindi, non limitate a quelle puramente giuridiche ma comprensive anche dei presupposti di fatto.
Conseguentemente, rimangono esclusi dall’obbligo di allegazione “gli atti che si rivelano irrilevanti per il raggiungimento della detta funzione e gli atti (in specie quelli a contenuto normativo, anche secondario quali le delibere o i regolamenti comunali) giuridicamente noti per effetto ed in conseguenza dell’avvenuto espletamento delle formalità di legge relative alla loro pubblicazione”.
Peraltro le delibere emesse dalla Giunta, anche nel precedente regime normativo della legge n. 142/1990, erano assoggettate al medesimo regime di pubblicità legale previsto per le deliberazioni consiliari, aventi o meno natura regolamentare (cfr. art. 47 comma 1 legge n. 142/1990: “Tutte le deliberazioni comunali… sono pubblicate mediante affissione all’albo pretorio nella sede dell’ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge”). Priva di rilevanza deve, pertanto, ritenersi la distinzione introdotta dalla ricorrente tra “atti aventi natura regolamentare” ed “atti amministrativi a contenuto generale”, al fine di riconoscere solo ai primi l’effetto di conoscibilità per i terzi determinato dalla pubblicazione presso l’albo pretorio. La medesima disciplina delle forme di pubblicità, applicabile ad entrambi i tipi di atti, consente di riferire a entrambi il principio di diritto enunciato da questa Corte secondo cui l’obbligo di allegazione all’avviso di accertamento non si estende agli atti dei quali il contribuente abbia già integrale conoscenza per effetto di precedente notificazione o pubblicazione degli stessi su bollettini o albi ufficiali che eventualmente ne sia stata fatta a sensi di legge.