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Cassazione 24254 del 18/11/2011: TOSAP – occupazione sottosuolo condutture gas

27 Dic 2011 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione 24254 del 18.11.2011 – TOSAP

La Sezione Tributaria della Cassazione, con la sentenza n. 24254 del 18/11/2011 ha affermato che l’esenzione TOSAP prevista dall’art. 49, comma 1, lett. e) del d.lgs. n. 507/93 non spetta nel caso in cui alla fine della concessione sia devoluta gratuitamente all’ente solo una parte della rete stradale di distribuzione del gas. Nella fattispecie la CTR aveva deciso per la legittimità di una cartella di pagamento e di tre avvisi di accertamento riguardanti la Tosap dovuta per l’occupazione del sottosuolo con impianti e condutture destinati all’erogazione del gas. La CTR aveva ribaltato la decisione di primo grado, che aveva invece ritenuto esenti dalla tassazione le occupazioni con impianti adibiti a servizi pubblici ove ne fosse prevista la devoluzione gratuita all’ente locale al termine della concessione. Sul punto la concessione aveva previsto la facoltà del concedente di assumere gratuitamente, alla scadenza, la sola proprietà della rete stradale di distribuzione, stabilendo che i rimanenti beni potessero passare al concedente medesimo a fronte, invece, della corresponsione alla concessionaria di un corrispettivo determinato secondo criterio di stima industriale, e con diritto di ritenzione degli impianti sino al pagamento del dovuto. Invero, l’art. 49 comma 1 lett. e) del d.lgs. n. 507/93 riconosce l’esenzione per le occupazioni con impianti adibiti ai servizi pubblici che siano devolvibili gratuitamente al comune al termine della concessione. In tal senso non distingue se la devoluzione gratuita avviene per l’intero impianto o per parte di esso. Nel caso concreto la “rete stradale di distribuzione” rappresenta la parte essenziale (e più estesa) dell’impianto di distribuzione, sicchè – posto che la concessione inter partes aveva previsto la devoluzione gratuita proprio di questa parte – la fattispecie di esenzione avrebbe dovuto essere dal giudice di merito ritenuta integrata. Ebbene, la Cassazione respinge il ricorso della società di distribuzione del gas evidenziando che l’esenzione della Tosap prevista dal D.Lgs. n. 597 del 1993, art. 49, comma 1, lett. e), non spetta nel caso di devolvibilità gratuita al comune della sola rete stradale di distribuzione del gas, che rappresenta la parte più estesa e rilevante dell’intero impianto di distribuzione, operando, in materia fiscale il principio secondo cui ogni agevolazione ed esenzione, se non espressamente prevista, non può essere riconosciuta, stante la natura eccezionale, non suscettibile di interpretazione analogica, ne estensiva, delle norme recanti tali previsioni. La Cassazione osserva che la previsione normativa è chiara nel senso di correlare l’operatività della esenzione al fatto che gli impianti adibiti al servizio pubblico – consistenti nel complesso di beni e attrezzature all’uopo necessarie – e non le sole reti stradali di distribuzione (vale a dire le predisposte tubazioni), siano, al termine del rapporto concessorio, devoluti gratuitamente al concedente. Sul punto la stessa Corte ha già affermato con riguardo alla omologa questione relativa all’occupazione di aree di suolo pubblico con impianti di gestione della rete idrica, a mezzo dell’affermazione che “l’occupazione di suolo pubblico per la gestione di un acquedotto, svolta nell’ambito di un rapporto di concessione di servizio pubblico formalizzato in un contratto di appalto, è esente dalla tosap soltanto se ricorrano le condizioni di cui all’art. 49 lett. e) del d.lgs. n. 507/93 e, quindi, se sia effettuata dalla società appaltatrice con gli impianti adibiti al servizio consistenti nel complesso di attrezzature e macchine necessarie all’impresa concessionaria per lo svolgimento dell’attività – e se di essi sia prevista la devoluzione gratuita al Comune al termine del rapporto concessorio”.