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Cassazione 23506 del 10/11/2011: ICI – delibere valori aree edificabili – efficacia

1 Dic 2011 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione 23506 del 10.11.2011 – ICI – Delibere valori aree edificabili – efficacia

La Sezione Tributaria della Cassazione, con l’ordinanza n. 23506 del 10/11/2011 ha ribadito l’orientamento giurisprudenziale in base al quale l’accertamento ICI può fondarsi, in difetto di prova contraria da parte del contribuente, sulla base delle delibere di determinazione del valore delle aree edificabili approvate ai sensi dell’art. 59 comma 1, lett. g) del d.lgs. n. 446/97.

Nella fattispecie il contribuente aveva eccepito la violazione dell’art. 2697 del codice civile (onere della prova), censurando la sentenza della CTR per aver ritenuto che le delibere municipali di determinazione del valore delle aree edificabili ex art. 59, comma 1, lett. g) del d.lgs. n. 446/97, potessero da sole costituire prova della congruità del predetto valore, pur non essendo stato prodotto in giudizio alcun atto di compravendita di suoli aventi le stesse caratteristiche e gli stessi vincoli di quelli sottoposti a tassazione.

La Cassazione ritiene tuttavia infondate le censure del contribuente, affermando l’insussistenza della violazione dell’art. 2697 c.c. nel caso in cui un Comune accerti la base imponibile ICI non provando l’esistenza degli elementi di valutazione indicati nell’art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 504/92 ed in particolare l’esistenza di atti comparativi di compravendita, ma limitandosi a richiamare le risultanze di una relazione tecnica posta a base delle delibere municipali di determinazione del valore delle aree edificabili. Infatti, secondo il costante insegnamento della Corte, in tema di ICI i regolamenti di determinazione del valore delle aree edificabili ex art. 59, comma 1, lett. g) del d.lgs. n. 446/97, approvati ai sensi dell’art. 52 dello stesso decreto legislativo, integrano presunzioni dedotte da dati di comune esperienza, assimilabili alle comuni presunzioni “hominis“, e costituiscono supporti razionali offerti dall’amministrazione al giudice con efficacia probatoria analoga a quella degli studi settore. Ne consegue che l’accertamento dell’imponibile ICI ben può fondarsi, in difetto di prova contraria da parte del contribuente, sulla base delle delibere di determinazione del valore delle aree edificabili ex art. 59, comma 1, lett. g) del d.lgs. n. 446/97.