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Cassazione 23316 del 9/11/2011: ICI – valore contabile fino alla domanda di accatastamento – termini per il rimborso

18 Nov 2011 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione 23316 del 9.11.2011 – ICI

La Sezione Tributaria della Cassazione, con la sentenza n. 23316 del 9/11/2011 ha confermato l’orientamento giurisprudenziale secondo cui il criterio del valore contabile è applicabile fino alla richiesta di attribuzione della rendita catastale. Sul punto i Giudici di Piazza Cavour richiamano il recente arresto delle Sezioni Unite, le quali, componendo un contrasto tra diversi collegi della quinta sezione civile Corte in ordine all’interpretazione dell’art. 5 del d.lgs. n. 504/92, hanno affermato che il metodo di determinazione della base imponibile ICI collegato alle iscrizioni contabili, previsto dall’art. 5 comma 3 del d.lgs. n. 504/92 per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, fino all’anno nel quale i medesimi sono iscritti in catasto con attribuzione di rendita, vale sino a che la richiesta di attribuzione della rendita non viene formulata, mentre, dal momento in cui fa la richiesta, il proprietario, pur applicando ormai in via precaria il metodo contabile, diventa titolare di una situazione giuridica nuova derivante dall’adesione al sistema generale della rendita catastale, sicchè può essere tenuto a pagare una somma maggiore (ove intervenga un accertamento in tali sensi), o avere diritto di pagare una somma minore, potendo, quindi, chiedere il relativo rimborso nei termini di legge (Cass. S.U. n. 3160 del 2011 in TN n. 3/2011).