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Cassazione 22198 e 22197 del 26/10/2011: ICI – fabbricati rurali solo se A/6 o D/10

19 Nov 2011 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione n. 22198 del 26.10.2011 – ICI – Fabbricati rurali

Cassazione n. 22197 del 26.10.2011 – ICI – Fabbricati rurali

Con altre due pronunce (n. 22197 e 22198 del 26/10/2011) la Sezione Tributaria della Cassazione è tornata sulla questione dei fabbricati rurali ai fini ICI, confermando il proprio precedente e corposo orientamento che vincola la ruralità dei fabbricati alle risultanze catastali (A/6 per le abitazioni, D/10 per i fabbricati strumentali). Viene in sostanza ribadito il principio di diritto espresso dalle Sezioni Unite (Cass. 21 agosto 2009, n. 18565), le quali, prendendo le mosse dall’art. 23, comma 1-bis del D.L. n. 207 del 2008, convertito con modificazioni dalla L. n. 14 del 2009, (alla cui stregua si rafforza il convincimento circa l’autonomia del carattere rurale o meno del fabbricato rispetto al terreno su cui insiste), hanno evidenziato “la decisività della classificazione catastale come elemento determinante per escludere (o per affermare) l’assoggettabilità ad ICI di un fabbricato”, affermando il seguente principio di diritto: “in tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l’immobile che sia stato iscritto nel catasto fabbricati come rurale , con l’attribuzione della relativa categoria), in conseguenza della riconosciuta ricorrenza dei requisiti previsti dal D.L. n. 557 del 1993, art. 9, conv. con L. n. 133 del 1994, e successive modificazioni, non è soggetto all’imposta ai sensi del combinato disposto del D.L. n. 207 del 2008, art. 23, comma 1 bis, convertito con modificazioni dalla L. n. 14 del 2009, e del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 2, comma 1, lett. a). L’attribuzione all’immobile di una diversa categoria catastale deve essere impugnata specificamente dal contribuente che pretenda la non soggezione all’imposta per la ritenuta ruralità del fabbricato, restando altrimenti quest’ultimo assoggettato ad ICI: allo stesso modo il Comune dovrà impugnare l’attribuzione della categoria catastale al fine di potere legittimamente pretendere l’assoggettamento del fabbricato all’imposta. Per i fabbricati non iscritti in catasto l’assoggettamento all’imposta è condizionato all’accertamento positivamente concluso della sussistenza dei requisiti per il riconoscimento della ruralità del fabbricato previsti dal D.L. n. 557 del 1993, art. 9, e successive modificazioni che può essere condotto dal giudice tributario investito dalla impugnazione dell’avviso di accertamento o di liquidazione proposta dal contribuente, sul quale grava l’onere di dare prova della sussistenza dei predetti requisiti in base alla normativa vigente ratione temporis“.