06 36001374 info@anacap.it

Cassazione 20535 del 6/10/2011: accertamento ICI – l’obbligo di allegare gli atti richiamati non vale per le delibere

19 Nov 2011 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione 20535 del 6.10.2011 – accertamento ICI

La Sezione Tributaria della Cassazione, con l’ordinanza n. 20535 del 6/10/2011 ha affermato, ribadendo un principio consolidato, che l’obbligo d’allegazione all’atto impositivo, o di riproduzione al suo interno, di ogni altro atto dal primo richiamato, previsto dall’art. 7 della legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente), avendo la funzione di rendere comprensibili le ragioni della decisione, riguarda i soli atti necessari per sostenere quelle ragioni intese in senso ampio e, quindi, non limitate a quelle puramente giuridiche ma comprensive anche dei presupposti di fatto. Ne deriva che sono esclusi dall’obbligo dell’allegazione gli atti che si rivelano irrilevanti per il raggiungimento della detta funzione e gli atti (in specie quelli a contenuto normativo, anche secondario quali le delibere o i regolamenti comunali) giuridicamente noti per effetto ed in conseguenza dell’avvenuto espletamento delle formalità di legge relative alla loro pubblicazione. E’ stata pertanto cassata la sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva ritenuto l’obbligo di allegazione delle delibere all’atto a pena di nullità. Sul punto va opportunamente evidenziato che, ancorché si tratta di un orientamento consolidato in giurisprudenza, non sono mancate alcune pronunce della Cassazione di segno contrario. Infatti, piuttosto recentemente la Sezione Tributaria ha affermato che i comuni devono allegare agli avvisi di accertamento ICI le delibere di determinazione dei valori delle aree edificabili. In tal caso la Cassazione ha ritenuto che il giudice dell’appello abbia fatto corretta e puntuale applicazione dei principi introdotti dallo statuto dei diritti del contribuente (legge n. 212/2000), in particolare dell’art. 7 il quale prescrive che “se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all’atto richiamato” (cfr. Cass. Cass. 20535 dell’1/10/2010 in TN n. 20/2010).