06 36001374 info@anacap.it

Cassazione 16943 del 4/10/2012: TOSAP – parcheggio su aree pubbliche

27 Ott 2012 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione16943-2012

Con l’ordinanza n. 16943 del 4/10/2012 la Cassazione ha ribadito il proprio orientamento in ordine all’applicazione della TOSAP ai parcheggi su aree pubbliche. Nella fattispecie la CTR aveva accolto l’appello del gestore del parcheggio, evidenziando che in realtà gli spazi pubblici demaniali non erano stati sottratti alla fruizione della generalità dei cittadini, anche se il servizio di custodia ed esazione del “ticket” per il parcheggio era stato conferito alla cessionaria, che peraltro agiva sotto le indicazioni e la direttiva dell’ente concedente. La Cassazione ribalta tuttavia la pronuncia di secondo grado accogliendo il ricorso della concessionaria comunale della riscossione, la quale eccepiva che il gestore del parcheggio svolgeva attività d’impresa per la quale pagava solo un aggio sul riscosso all’ente proprietario degli spazi pubblici; inoltre non era assicurata la libera fruizione delle aree pubbliche, essendo esse sottoposte al diretto controllo e alla gestione dell’affidataria. I Giudici di Piazza Cavour ritengono fondati i motivi di ricorso, evidenziando che in tema di tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), ai sensi degli artt. 38 e 39 del D.Lgs. n. 507/93, il tributo è dovuto non soltanto in relazione alla limitazione o sottrazione all’uso normale e collettivo di parte del suolo pubblico, ma anche in relazione all’utilizzazione particolare ed eccezionale di cui esso rappresenta il corrispettivo, indipendentemente da quella limitazione, e cioè per una pura e semplice correlazione con l’utilità particolare diversa dall’uso della generalità. Ne consegue che l’occupazione di un’area pubblica, destinata a parcheggio dall’ente proprietario (o titolare di un diritto reale su di essa) mediante concessione, va assoggettata a tassazione in capo al concessionario, con riferimento all’area posseduta in forza della concessione stessa – e secondo il regime tariffario dettato dagli artt. 45 e 46 del citato D.Lgs. n. 507 del 1993, rispettivamente per le occupazioni temporanee e permanenti – atteso, peraltro, che la predeterminazione delle tariffe di parcheggio e gli oneri gravanti sul concessionario non valgono ad escludere lo specifico vantaggio di quest’ultimo. Infatti egli, con la gestione del parcheggio, esercita una tipica attività d’impresa, alla quale è naturalmente connesso il fine lucrativo (Cfr. anche Cass. n. 17591 del 29/07/2009 e n. 18550 del 04/12/2003).