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Cassazione 16778 del 2/10/2012: ICI – area edificabile dall’adozione del PRG – diritto al rimborso per anni pregressi solo se regolamentato

27 Ott 2012 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione16778-2012

Con l’ordinanza n. 16778 del 2/10/2012 la Cassazione ha ribadito il proprio consolidato orientamento in ordine all’individuazione della natura edificabile di un’area ai fini ICI (principio applicabile anche all’IMU). Sul punto la Cassazione evidenzia che in tema di ICI, a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 11- quaterdecies comma 16 del d.l. 30/9/2005 n. 203, convertito con modificazioni dalla legge 2/12/2005 n. 248, e dell’art. 36 comma 2 del d.l. 4/7/2006 n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4/8/2006 n. 248, che hanno fornito l’interpretazione autentica dell’art. 2 comma 1 lett. b) del D.Lgs. 30/12/1992 n. 504, l’edificabilità di un’area, ai fini dell’applicabilità del criterio di determinazione della base imponibile fondato sul valore venale, dev’essere desunta dalla qualificazione ad essa attribuita nel piano regolatore generale adottato dal Comune, o da altro progetto urbanistico, indipendentemente dall’approvazione dello stesso da parte della Regione e dall’adozione di strumenti urbanistici attuativi. L’inizio del procedimento di trasformazione urbanistica è infatti sufficiente a far lievitare il valore venale dell’immobile, le cui eventuali oscillazioni, in dipendenza dell’andamento del mercato, dello stato di attuazione delle procedure incidenti sullo “ius aedificandi” o di modifiche del piano regolatore che si traducano in una diversa classificazione del suolo, possono giustificare soltanto una variazione del prelievo nel periodo d’imposta, conformemente alla natura periodica del tributo in questione, senza che ciò comporti il diritto al rimborso per gli anni pregressi, a meno che il Comune non ritenga di riconoscerlo, ai sensi dell’art. 59 comma 1 lett. f) del D.Lgs. 15/12/1997 n. 446. L’inapplicabilità del criterio fondato sul valore catastale dell’immobile impone peraltro di tener conto, nella
determinazione della base imponibile, della maggiore o minore attualità delle sue potenzialità edificatorie, nonché della possibile incidenza degli ulteriori oneri di urbanizzazione sul valore dello stesso in comune commercio (Vd. pure Cass. Sezioni Unite, Sentenza n. 25506 del 30/11/2006; Sentenza n. 13135 del 28/05/2010).