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Cassazione 15746 del 19/9/2012: l’ipoteca legale prima e dopo il d.l. 70/2011

22 Ott 2012 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione15746-2012

Con la sentenza n. 15746 del 19/9/2012 la Sezione tributaria della Cassazione ha chiarito il regime applicabile all’ipoteca legale prima e dopo le modifiche apportate dal d.l. 70/2011. I Giudici di Piazza Cavour evidenziano in primo luogo che la cartella esattoriale può essere notificata, ai sensi dell’art. 26 del DPR n. 602/73, anche direttamente da parte del concessionario mediante raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso, secondo la disciplina degli artt. 32 e 39 del D.M. 9/4/2001, è sufficiente, per il relativo perfezionamento, che la spedizione postale sia avvenuta con consegna del plico al domicilio del destinatario, senza alcun altro adempimento da parte dell’ufficiale postale se non quello di curare che la persona da lui individuata come legittimata alla ricezione apponga la sua firma sul registro di consegna della corrispondenza, oltre che sull’avviso di ricevimento da restituite la mittente; ne consegue che se manchino nell’avviso di ricevimento le generalità della persona a cui l’atto è stato consegnato, adempimento non previsto da alcuna norma, e la relativa sottoscrizione sia addotta come inintellegibile, l’atto è pur sempre valido, poichè la relazione tra la persona a cui esso è destinato e quella a cui è stato consegnato costituisce oggetto di un preliminare accertamento di competenza dell’ufficiale postale, assistito dall’efficacia probatoria di cui all’art. 2700 del codice civile, ed eventualmente solo in tal modo impugnabile, stante la natura di atto pubblico dell’avviso di ricevimento della raccomandata. In ordine al combinato disposto degli artt. 50 comma 2 e 77 del D.P.R. n. 602/73, la Cassazione evidenzia che l’art. 50 dispone che, se l’espropriazione non è iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l’espropriazione stessa deve essere preceduta dalla notifica di un avviso contenente l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo entro cinque giorni. Il richiamato disposto normativo stabilisce pertanto che il previo avviso contenente l’intimazione ad adempiere deve precedere soltanto l’inizio dell’espropriazione, ma non anche l’iscrizione ipotecaria di cui all’art. 77, che non costituisce atto iniziale della espropriazione immobiliare, ma rappresenta un atto ad essa preordinato e strumentale (Cass. S.U. 2010/4077). La Cassazione evidenzia che ha carattere innovativo e non interpretativo, ed è quindi privo di efficacia retroattiva, il disposto dell’art. 7 comma 2 lett. u-bis del d.l. n. 70/2011 (convertito con modificazioni nella legge n. 106/2011), che ha stabilito che “l’agente della riscossione è tenuto a notificare al proprietario dell’immobile una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà iscritta l’ipoteca di cui al comma 1”. Di conseguenza, alla luce del quadro normativo applicabile alla fattispecie ratione temporis, qualora, come nel caso in esame, l’espropriazione non sia iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, la mancata previa intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo non determina la nullità della iscrizione ipotecaria prevista dall’art. 77 del DPR n. 602/73.