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Cassazione 11936-37-38 del 13/7/2012: TOSAP – l’occupazione d’urgenza effettuata dal Comune in sostituzione del contribuente (esecuzione in danno) non è tassabile

1 Set 2012 | ARCHIVIO STORICO

Cassazione 11936.2012

Cassazione 11937.2012

Cassazione 11938.2012

Con le sentenze n. 11936, 11937 e 11938 del 13/7/2012 la Sezione Tributaria della Cassazione ha affermato che l’occupazione d’urgenza effettuata dal Comune in sostituzione del contribuente (in caso di esecuzione in danno) non è assoggettabile alla TOSAP. Nella fattispecie si trattava di occupazione di area pubblica posta in essere, a mezzo di transenne, dallo stesso Comune a seguito della mancata esecuzione di ordinanza sindacale intesa alla eliminazione di parti pericolanti dell’edificio (del quale peraltro il Comune era proprietario pro quota). La CTR rilevava che il condominio non poteva essere considerato soggetto passivo del tributo richiesto perchè non aveva posto in essere la materiale occupazione del suolo nè aveva a tal fine richiesto concessione, potendo peraltro il Comune richiedere al condominio, a diverso titolo, tutte le spese sostenute per aver provveduto a garantire l’incolumità pubblica a seguito dell’inerzia del medesimo, ivi compresa la Tosap, gravante sull’autore materiale dell’occupazione. La Cassazione conferma la decisione di secondo grado, respingendo le censure del Comune il quale sostiene che, a norma dell’art. 54 del d.lgs. n. 267/2000, in caso di inottemperanza, il Sindaco può dare attuazione al provvedimento contingibile ed urgente a spese degli interessati, con la conseguenza che, agendo il Comune come sostituto degli inadempienti, l’obbligazione tributaria deve gravare sui soggetti intimati e non sul sostituto dei medesimi, i quali ultimi sarebbero stati gravati dell’obbligazione tributaria se avessero eseguito spontaneamente i lavori. Invero, sul punto la Cassazione evidenzia che l’inadempiente sarà, a seguito della c.d. “esecuzione in danno”, obbligato a rimborsare, secondo la disciplina civilistica, tutte le spese sostenute dall’amministrazione, non anche che egli potrà essere ritenuto obbligato, sul piano tributario, per l’attività posta in essere dall’amministrazione, ove non sussistano le condizioni previste dalle relative norme tributarie impositrici. Non è peraltro possibile ipotizzare una sorta di “sostituto d’imposta” da parte del Comune, in quanto non previsto dal d.lgs. n. 507/93 e non verificandosi nessuna delle condizioni contemplate dalla normativa (artt. 38 e 39 d.lgs. n. 507/93), posto che il condominio non è titolare di concessione o autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico e neppure risulta essere occupante di fatto, immediato o mediato, del suddetto suolo, non avendolo materialmente occupato e neppure avendo ordinato o disposto la sua occupazione. D’altronde le norme che definiscono oggetti e soggetti imponibili sono complete per loro natura, non essendo prospettabile nelle fattispecie impositive l’esistenza di lacune tecniche da risolvere con interpretazione estensiva o analogica e non potendo le norme tributarie impositrici colpire soggetti non precisamente ed espressamente individuati.