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Camera 18/9/2012: audizione del direttore Dipartimento Finanze

22 Ott 2012 | ARCHIVIO STORICO

Il 18 settembre 2012 si è tenuta presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati l’audizione del Direttore del Dipartimento Finanze (dott.ssa Fabrizia Lapecorella) sulla legge delega per la riforma del sistema fiscale. Nella circostanza il Direttore del DF ha illustrato gli obiettivi della delega: 1) consolidare il percorso di risanamento finanziario attraverso azioni mirate di razionalizzazione del sistema tributario; 2) continuare ad operare secondo la logica di utilizzo prudente della leva fiscale, per ristabilire condizioni di crescita più robuste nel medio-lungo periodo; 3) rafforzare ulteriormente la lotta all’evasione e all’elusione fiscale; 4) rivedere la tassazione in funzione della crescita, dell’internazionalizzazione delle imprese e della fiscalità ambientale. Tra i punti qualificanti della delega fiscale, che riguardano il settore della fiscalità locale, è stata evidenziata la revisione del catasto dei fabbricati, finalizzata a migliorare l’efficienza e l’equità del prelievo sugli immobili. Le rendite catastali, rivalutate da ultimo nel 1990, non sono congrue rispetto agli attuali valori di mercato. Il DL 201/2011 ha operato un parziale adeguamento del valore degli immobili al valore di mercato incrementando, in modo uniforme sul territorio nazionale, i coefficienti catastali ai fini della determinazione della base imponibile IMU. La riforma del catasto sarà finalizzata alla perequazione effettiva dei differenziali delle rendite tra immobili siti in diversi territori urbani (es.centro-periferia nelle grandi città): durante l’audizione è stato fatto l’esempio dell’immobile situato a Roma in Piazza Navona (centro) ancora classificato al catasto come popolare e quello di via dei Ciclamini a Centocelle (periferia) con rendita catastale molto più alta. La riforma dovrà quindi assicurare la redistribuzione del carico tributario in modo coerente con il valore di mercato degli immobili. In ordine all’IMU, la dott.ssa Lapecorella ha evidenziato che si è trattato di un intervento di emergenza che presenta una distorsione evidente di un’imposta locale assegnata all’erario. L’imposta può essere oggetto di una correzione e potrebbe anche evolversi verso il modello inglese del prof. Longobardi: gli immobili di impresa tassati a livello statale e gli immobili privati a livello locale (si tratta di una soluzione al vaglio del Governo).