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AUMENTO ALIQUOTA IVA AL 22% – NESSUNA SANZIONE PER LA REGOLARIZZAZIONE DELLE FATTURA

29 Nov 2013 | ARCHIVIO STORICO

L’art. 40, comma 1-ter del decreto 6 luglio 2011 n. 98 (come da ultimo modificato dall’art. 11, comma 1, lett. a) del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76) ha disposto l’aumento dell’aliquota iva ordinaria dal 21 al 22% a decorrere dal 1° ottobre 2013. Il passaggio alla nuova aliquota Iva del 22% ha creato diversi problemi ai vari operatori economici, soprattutto per quanto riguarda l’adeguamento dei software. Per questo motivo l’Agenzia delle Entrate, con un comunicato del 30 settembre 2013, ha fatto sapere che non sanzionerà l’errata applicazione della nuova aliquota, se la regolarizzazione della stessa (variazione in aumento ai sensi dell’art. 26, primo comma, del DPR 633/72) avverrà entro determinate scadenze. Nell’ottica di assicurare all’erario le maggiori entrate, collegate all’aumento dell’aliquota iva, si è ritenuto opportuno agevolare l’eventuale regolarizzazione delle fatture emesse con la minore aliquota, entro i seguenti termini:
 per i contribuenti che effettuano le liquidazioni periodiche con cadenza mensile, entro il termine stabilito per il versamento dell’acconto IVA (27 dicembre 2013), relativamente alle fatture emesse entro i mesi di ottobre e novembre, ed entro il termine di liquidazione annuale (17 marzo 2014), per le fatture emesse nel mese di dicembre;
 per i contribuenti che effettuano le liquidazioni periodiche con cadenza trimestrale, sia per previsione di legge che per opzione, entro il termine di liquidazione annuale (17 marzo 2014), per le fatture emesse nel quarto trimestre.
Il versamento della maggior imposta eventualmente dovuta dovrà essere effettuato utilizzando i codici tributo delle liquidazioni di riferimento. Saranno, altresì, corrisposti gli interessi ove le scadenze sopra indicate comportino un differimento dei termini ordinari di liquidazione e versamento.