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AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELLE FINANZE SULLA RISCOSSIONE DELLE ENTRATE LOCALI

18 Nov 2012 | ARCHIVIO STORICO

Il 23/10/2012 presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria si è tenuta l’audizione del Direttore Generale delle Finanze (prof.ssa Fabrizia Lapecorella) avente ad oggetto “accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali”. Durante l’audizione è stato effettuato un excursus normativo della normativa sull’esternalizzazione delle entrate, evidenziando in primo luogo gli artt. 52 e 53 del d.lgs. n. 446/97 e i decreti attuativi (DM n. 89/2000 e n. 289/2000) riguardanti la disciplina per l’iscrizione all’albo ministeriale dei soggetti affidatari delle entrate, soffermandosi poi sul d.l. 40/2010 che ha introdotto tre classi di capitale sociale in proporzione alle dimensioni degli enti da gestire. In ordine alla possibilità di concludere patti parasociali per superare i limiti delle disposizioni sull’albo (paragrafo 2.3), il Direttore delle Finanze ha affermato che è precluso il ricorso all’utilizzo dell’istituto dell’avvalimento (ad esempio sul capitale sociale minimo), citando la sentenza n. 1865/2010 del TAR Latina. Si tratta tuttavia di una pronuncia ribaltata dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 5496 dell’8/10/2011 (in TN n. 19/2011), decisione che – al contrario di quanto affermato dal Direttore del DF – consente alle società che partecipano alle gare di avvalersi del capitale sociale di altri soggetti iscritti all’albo. In disparte il fatto che l’istituto dell’avvalimento, di derivazione comunitaria, ha ormai una portata generale e non può essere precluso dalla normativa interna. In merito alla mancata revisione dei regolamenti concernenti l’iscrizione nell’albo (paragrafo 3.1) il Direttore delle Finanze ha evidenziato di aver predisposto, ai sensi dell’art. 3 del d.l. 40/2010, uno schema di regolamento modificativo del DM n. 289/2000 (che prevedeva il versamento diretto da parte dei contribuenti alla tesoreria dell’ente) ma nelle more del completamento dell’iter di approvazione sono intervenute diverse modifiche del sistema della riscossione, fino all’approvazione, da ultimo, del DDL di riforma fiscale. Il diverso quadro normativo di riferimento ha comportato un necessario allungamento dell’iter istruttorio del regolamento di revisione dell’albo. Sul punto si rileva che l’aggiornamento del DM n. 289/2000 avrebbe dovuto essere effettuato entro 60 giorni dall’entrata in vigore del d.l. 40/2010, quindi si tratta di un ritardo di oltre due anni assolutamente incomprensibile ove si consideri che la norma sui conti dedicati è stata introdotta solo pochi mesi fa in sede di conversione del d.l. 16/2012. L’audizione prosegue poi con l’esame delle disposizioni introdotte dal d.l. n. 70/2011, contenute nell’art. 7 comma 2 lettere gg-quater, gg-quinquies, gg-sexies e gg-septies, evidenziando alcuni dubbi sulla compatibilità della norma sui conti dedicati con quelle sulla tesoreria unica. In ordine al testo della previgente lett. gg-septies e alle norme abrogate (paragrafo 4.4.1) il Direttore del Dipartimento sostiene che “la sostituzione della lett. gg-septies), non abbia comportato la reviviscenza delle norme preesistenti alla modifica in discorso” e quindi i concessionari iscritti all’albo non potrebbero utilizzare l’ingiunzione rafforzata. A quanto pare il Direttore del MF ritiene abrogate le norme contenute nella vecchia versione del ggsepties, cioè sia quelle che consentono l’utilizzo dell’ingiunzione potenziata (art. 36 legge n. 31/2008) sia quelle che consentono di accedere all’anagrafe dei conti bancari e finanziari (art. 83 d.l. 112/2008). Si tratta di una tesi assolutamente infondata, per almeno due ragioni: 1) l’abrogazione delle norme citate dalla versione originaria del gg-septies ha efficacia dalla data prevista dal gg-ter) cioè dal 31/12/2012, come peraltro chiarito dalla legge 14/2012 di conversione del decreto “milleproroghe” n. 216/2011 (prevedendo che l’abrogazione delle disposizioni contenute nel gg-septies acquista efficacia a decorrere dalla data di applicazione delle disposizioni di cui alle lettere gg-ter e ggquater, cioè il 31/12/2012); 2) nel frattempo la legge 44/2012 (di conversione del decreto sulle semplificazioni fiscali) ha completamente sostituito il testo della lettera gg-septies, con l’effetto di annullare tutte le abrogazioni precedentemente previste. Nel corso dell’audizione il Direttore delle Finanze si è soffermato sul DDL fiscale, che prevede sei criteri direttivi per la riforma della riscossione (paragrafo 4), sull’attività di vigilanza del Ministero sulle società private iscritte all’albo (paragrafo 5) ed infine sul contenzioso tra gli enti locali e le società private (paragrafo 6).